8 le gare giocate nella notte NBA. I Los Angeles Clippers espugnano lo United Center di Chicago, superando i Bulls 96-86: nonostante un buon rientro nel match dei padroni di casa (29 Mirotić dalla panchina) tra 2° e 3° periodo, dopo un primo quarto chiuso sul +8 dai Clippers, gli ospiti sono riusciti a dominare il 4° quarto, piazzando il break decisivo (27-17) per chiudere la partita. Decisivi i 28 (con 12 assist) di Chris Paul, i 16 (dalla panchina) di Crawford e il dominio sotto le plance di Jordan (9 e 26 rimbalzi). In una gara centrata sullo scontro tra fuoriclasse, con LeBron James e James Harden protagonisti, a spuntarla sui Cleveland Cavs sono gli Houston Rockets del “Barba”: dopo 1OT, al Toyota Center finisce 105-103 per i padroni di casa, avanti nel punteggio nei primi 3 quarti e rimontati nell’ultimo periodo, con tiro finale fallito da James (37 e 8 rimbalzi) che avrebbe potuto regalare il successo ai suoi. Sempre privi di Kyrie Irving, i Cavs si sono aggrappati, senza successo, ai 21 di Love e ai 14, con 19 rimbalzi, di Timofey Mozgov. 33, con 8 rimbalzi e 5 assist, dall’altra parte, per James Harden, ben coadiuvato dai 19 di Jones (7 rimbalzi) e dai 16 di Motiejunas.
Terzo successo consecutivo per i Portland Trail Blazers, che passano alla Sleep Train Arena di Sacramento: 110-99 il finale di un match controllato sin dall’inizio dalla formazione ospite, trascinata dai 31 e 7 assist di Lillard e dalla ormai consueta doppia-doppia (26 e 15 rimbalzi) di Aldridge. 17 anche per Matthews e 15 per Lopez in casa Blazers, mentre ai Kings, privi di Cousins, non sono bastati i 24 di Gay e i 18 di Williams. Nella gara più incredibile giocata nella notte, i Boston Celtics dilapidano 26 punti di vantaggio accumulati nella prima parte di gara (chiusa sul + 16, 65-49) facendosi rimontare a domicilio dai Golden State Warriors: al TD Garden finisce 106-101 per Curry (37 e 5 assist), Thompson (20) e compagni, capaci di sorpassare definitivamente nel finale di 4° quarto e di portare a casa il match. Ai Celtics non basta una grande prova di squadra (6 uomini in doppia cifra, con 20 di Thomas dalla panchina e 17 di Zeller), vanificata da un secondo tempo da dimenticare.
Indiana supera agilmente Philadelphia (94-74), dominando l’incontro grazie ai 17 di George Hill (con 9 rimbalzi), ai 15 di Luis Scola e ai 14, con 15 rimbalzi, di Hibbert. 2° successo consecutivo per i Pacers, momentaneamente all’8°posto ad Est: inutili, invece, in casa Sixers, i 12 di Covington e gli 11 di Smith. Bene anche Charlotte, che espugna l’Amway Center di Orlando: 98-83 il finale di un match equilibrato nella sola prima parte di gara (43-42 Hornets) e dominato, nella ripresa, da Mo Williams (23 e 11 assist) e compagni. 16 per Henderson, Jefferson (10 rimbalzi) e Zeller (8 rimbalzi), mentre Orlando resta ferma ai 21 di Oladipo e ai 13, con 9 rimbalzi, di Harris.
Oklahoma City passa allo Staples Center contro i Lakers(108-101), pur priva di Westbrook e Durant: Thunder bravi a controllare costantemente il match grazie ai 18 a testa per Augustin (9 rimbalzi) ed Ibaka (14 rimbalzi) ed al buon apporto di Kanter (16 e 15 rimbalzi) e Lamb (14). Capaci di ridurre un minimo lo scarto nel finale di gara, i Lakers chiudono con i 20 di Lin (con 6 rimbalzi ed 8 assist), i 14 di Hill (con 12 rimbalzi) e i 12 di Ellington e Clarkson. Nell’ultima gara giocata nella notte, invece, i New Orleans Pelicans passano a Denver (6° K.O. in fila), conquistando il 5° successo consecutivo e rimanendo in scia per l’8° posto ad Ovest: 99-92 il finale per Evans (22, 7 rimbalzi e 7 assist), Gordon (18) e soci, capaci di rompere il perfetto equilibrio nel match nel quarto finale (34-27 il parziale decisivo) e di rendere vani gli sforzi di Foye (19), Barton (16 e 10 rimbalzi) e di un ottimo Danilo Gallinari (21 punti).










