La cessione del Milan è un’ipotesi concreta, ma la prima offerta è stata rispedita al mittente dal patron Silvio Berlusconi. Lo svela Marco Bellinazzo, giornalista della testata economica Il Sole 24 Ore, durante un intervento su Radio24: “La novità più importante di questo periodo è che per la prima volta Berlusconi ha dato mandato di vendere il Milan. Questa volta, indipendentemente dai figli e da Fininvest, lo farà. Tre settimane fa c’è stata una cena alla quale era presente Berlusconi e Fedele Confalonieri. E’ stata presentata la proposta più seria trovata da questi intermediari, pari a 970 milioni di euro. L’offerta viene da un fondo di Singapore di cui fanno parte una serie di persone sulla cui identità sto ancora lavorando. Sono amici di Thohir. L’offerta è stata rifiutata: Silvio Berlusconi ritiene che il Milan valga 1 miliardo e mezzo, mentre la rivista Forbes lo valuta circa 700 milioni“.
Il rifiuto del Presidente non ha però riscosso grande successo: “La scelta di Berlusconi di rifiutare non è piaciuta a tutti, ai piani alti del club. Alcuni dei presenti alla cena hanno insistito molto affinché il presidente accettasse, del resto il Milan ha anche 250 milioni di debiti“.
Dopo il grande interesse mediatico seguito alle dichiarazioni del thailandese Taechaubol (“È bastato poco per capire che non era un acquirente credibile. Il suo fondo ha risorse per 90 milioni, ha avuto diversi problemi e vicissitudini finanziarie. Non è colui che sognano i tifosi rossoneri”), la cessione del club sembra più concreta che mai e la pista cinese stuzzica particolarmente gli analisti finanziari: “L’approdo in Italia di Wanda Group e di Wang Jianlin ha aperto un nuovo scenario, perchè si innesterebbe benissimo nel progetto del nuovo stadio. Tramite Infront e Bogarelli c’è un discorso aperto che potrebbe realizzare il sogno di Berlusconi di cedere una minoranza del club senza perdere il controllo, lasciando che si occupino della costruzione dello stadio“.









