Il Milan ha ottenuto il sì di Pisapia, il quale ha affermato che a Milano c’è posto per un secondo stadio. Tutto procede quindi secondo i piani, il progetto presenta la nuova struttura rossonera come un vero e proprio gioiello, che però – come sottolinea la Gazzetta dello Sport– sembra avere qualcosa che non va.
La perplessità riguarda la capienza, che è stata stimata essere di 48.000 posti. Saranno abbastanza?
In questa stagione il Milan ha toccato il minimo storico degli abbonati dell’era Berlusconi (solo 19.473), ma è anche vero che la squadra rossonera sta attraversando delle annate difficili, e i tifosi hanno perso l’entusiasmo di un tempo.
Ma se nei prossimi anni la squadra milanese tornasse ad occupare i piani alti della classifica e tornasse a giocare nell’Europa che conta, la situazione cambierebbe drasticamente, come dimostrato dai numeri del passato. Basti pensare che nei due anni in cui Ibra ha vestito la maglia rossonera il Milan vendette 29.413 e 31.233 tessere. In Champions, poi, ci fu un vero e proprio boom: 56.827 mini-abbonamenti nella stagione 2011-2012.
Il Milan mira a tornare grande, partendo proprio dal nuovo stadio. Ma accanto alla squadra vuole davvero avere “solo” 48.000 cuori rossoneri?
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