In estate Xavi è stato davvero ad un passo da andare via dal Barcellona: dopo anni di successi, lo scorso anno era stato messo da parte. Nemmeno la cessione di Fabregas sembrava che potesse bastare a convincerlo: l’addio era imminente. Alla fine, invece, la decisione di restare: a distanza di alcuni mesi il centrocampista spagnolo torna su quanto successo quest’estate e non lascia spazio a diverse interpretazioni.
“Sarebbe stato un grandissimo errore lasciare il Barcellona“. Poi arriva da lui stesso la conferma di quello che era il suo imminente trasferimento in America: “Avevo finito la stagione molto deluso per la panchina nella decisiva partita scudetto contro l’Atletico Madrid. Arrivava un nuovo allenatore ed una nuova squadra: credevo proprio di aver finito il mio tempo qui“.
Poi, però, con Luis Enrique qualcosa si è acceso di nuovo: “Mi ha detto che potevo essere ancora un giocatore molto utile, che se lo dimostro posso giocare, che sono ancora competitivo e che insieme avremmo fatto un ottimo anno. Ho pensato a cosa fare un giorno“. Una chiamata definitiva da parte dell’allenatore ex Roma: “Avrai sempre un posto qui a Barcellona“.
Un dialogo, quello con Luis Enrique, che lo ha definitivamente fatto cambiare idea: “Parlare con lui è qualcosa che mi piace moltissimo, già dalla prima volta quando gli dissi che sarei andato via. Lui mi ha fatto cambiare idea. Le sue parole sono state decisive. Mi ha cambiato. Fino a quel momento avevo già le valigie pronte per andare a New York con mia moglie“.
Tre mesi dopo, dunque, Xavi racconta senza problemi come sia stato davvero ad un passo da lasciare quella maglietta indossata sin dalle giovanili, dal 1991 quando entrò nella cantera catalana. “Luis Enrique è un grande allenatore, uno che non ti prende in giro. In questo momento sto vivendo qualcosa che a giugno credevo fosse assolutamente impossibile“.









