L’ultima giornata di Bundesliga prima della lunga sosta natalizia (si riprenderà a fine gennaio) vede il Bayern Monaco trionfare come campione d’inverno, modo migliore per festeggiare una stagione fin qui molto positiva.
Sabato l’Augsburg ha superato il M’Gladbach, ritrovando punti e morale dopo le due ultime sconfitte. Reti inviolate tra Schalke e Amburgo, tenuto a galla da un grandissimo Drobny mentre il Dortmund sembra ormai irrecuperabile: sconfitto anche dal Werder Brema. Solo un pari per il Leverkusen contro l’Eintracht.
Ecco il report completo:
VENERDI’ 19 DICEMBRE
MAINZ – BAYERN MONACO 1-2 (21′ Soto, 24′ Schweinsteiger, 90′ Robben)
Il Bayern Monaco ormai non cede punti nemmeno a un buon Mainz che, andato per primo in vantaggio e autore delle migliori occasioni da gol, non meritava certo di uscire dal campo senza neanche un punto.
Il primo squillo è infatti dei padroni di casa che al 4′ si vedono annullare un gol per giusta segnalazione di fuorigioco (comunque microscopico) di De Blasis. Venti minuti dopo è di nuovo avanti il Mainz che, con Soto, assiste alla clamorosa papera di Neuer, fino ad adesso l’unico in grado di ostacolare Cristiano Ronaldo nella conquista del Pallone D’Oro. Il portiere si trova leggermente fuori dai pali al momento del tiro di Soto, perde per un attimo la propria reattività e si fa passare il pallone tra le gambe cadendo poi in modo goffo.
A rimediare ci pensa un mostro sacro del Bayern appena tre minuti dopo: Schweinsteiger, che non segnava da aprile scorso e causa infortuni vari è rimasto a lungo fuori in questa prima parte di stagione, ha centrato la porta con un magico calcio di punizione a colpire il palo destro interno per poi rimbalzare in rete dalla parte opposta. Completa la rimonta Robben al 90′ su assist di Müller.
SABATO 20 DICEMBRE
AUGSBURG – BORUSSIA M’GLADBACH 2-1 (20′ Feulner; 51′ Bobadilla – 3′ Kruse rig.)
Inizio di gara favorevole al M’gladbach, che sfrutta il fallo di mano in area di Callsen-Bracker dopo appena 2 minuti e con il cinico Kruse passa subito in vantaggio dagli undici metri. Al 20′ la reazione dell’Augsburg, assolutamente non incline a perdere la terza partita di fila: in ballo c’è la Champions League. Ecco quindi che Altintop vede bene Feulner e lo serve per un preciso destro che batte Wolf. Nel finale del primo tempo cresce l’Augsburg e inizia a spingere molto andando già vicino alla seconda rete con Callsen-Bracker, che al 39′ cerca di farsi perdonare la leggerezza di inizio gara con un sinistro finito fuori di poco. E’ il momento più vivo del match e, infatti, due minuti dopo ecco un’altra occasione di destro per Caiuby, che sfiora il palo sinistro esterno, dopo il tentativo di Hahn.
Intorno al 51′ l’Augsburg crea ancora 3 nitide palle gol: Sommer riesce a parare la prima – colpo di testa di Caiuby – e la terza – destro di Esswein -, ma nulla può sul preciso tiro di Bobadilla a scendere sotto la traversa.
SCHALKE 04 – AMBURGO 0-0
Lo Schalke di Di Matteo ospita l’Amburgo a Gelsenkirchen, ma non va oltre lo 0-0: occasione sprecata per avvicinarsi ai posti alti della classifica, complice la sconfitta del M’Gladbach. Dopo la vittoria contro il Paderborn di mercoledì (nonostante la prestazione non convincente), lo Schalke è sembrato più in forma senza però riuscire a concludere molto.
Drobný è stato costretto a una parata lampo dopo appena 44 secondi dall’inizio del match sul tiro insidioso di Barnetta, tornato titolare insieme a Fuchs e Santana. Nei primi dieci minuti sono almeno altre tre le uscite provvidenziali del portiere del Paderborn su Huntelaar e ancora Barnetta. La prima vera opportunità dell’Amburgo si segna dopo 28 minuti per l’azione di Müller e Behrami che però non riesco a trovare Jirácek in ritardo sul pallone. Lo Schalke ricomincia il secondo tempo al top, con Choupo-Moting vicino a segnare il sesto gol stagionale, bloccato solo da un nuovo miracolo di Drobný.
WERDER BREMA – BORUSSIA DORTMUND 2-1 (3′ Selke; 62′ Bartels – 69′ Hummels)
Non c’è forse miglior partita di questa per esemplificare la stranezza del calcio, il bello e il brutto di uno sport dove in un momento sei al top e l’attimo dopo l’obiettivo principale diventa la salvezza. Werder Brema-Borussia Dortmund potrebbe essere la grande sfida in cartello nel pomeriggio di Bundesliga e invece è diventata lo scontro salvezza tra due nobili decadute del calcio tedesco.
Pronti via e il Dortmund è già in svantaggio: al 3′ minuto Garcia trova un bel passaggio per Selke, che si muove bene e si libera facilmente di tutta la difesa giallonera, concludendo con un pallonetto imprendibile per Weidenfeller. La formazione di Klopp è in visibile difficoltà, non regge un confronto con gli avversari e arriva sempre dopo sul pallone. Il raddoppio arriva al 62′ con il destro a centro area di Bartels: poco dopo, su calcio d’angolo, la torre Hummels dono qualche vana speranza ai suoi centrando la porta di testa. La partita scorre via senza che il Dortmund riesca a raddrizzarla e per il popolo del BVB questo Natale non ci sono regali sotto l’albero.
BAYER LEVERKUSEN – EINTRACHT FRANCOFORTE 1-1 (83′ Bellarabi – 36′ Meier rig.)
Risale piano la china l’Eintracht, che se migliora ha ampie possibilità di ambire a un posto in Europa League la prossima stagione, mentre il Leverkusen sta pian piano perdendo posizioni importanti.
L’inizio di gara vede un sostanziale equilibrio e anzi è l’Eintracht a sembrare più vivo: al 36′ Jedvaj atterra Takashi Inui in area concedendo così il rigore trasformato da Meier. Il Leverkusen ci mette molto a riprendersi, firmando il pareggio solo all’83’ con Bellarabi.
STOCCARDA – PADERBORN 0-0
Nessun colpo di scena a Stoccarda: i padroni di casa navigano nelle acque poco tranquille dei 17 punti, gli ospiti sono giusto due lunghezze più avanti, ma nessuna delle due formazioni riesce a portare a casa tre punti.
Due squilli dello Stoccarda al 14′, entrambi a lato di poco, di Werner e Didavi, che prima a sinistra poi a destra provano a penetrare la difesa del Paderborn. E’ ancora Didavi, tre minuti dopo, ad andare vicino al gol del vantaggio con un bel tiro parato sotto la traversa.
Il Paderborn dimostra di essere ancora in campo solo a inizio ripresa con le occasioni di Kutschke e Stoppelkamp (entrambe finite tra le braccia di Ulreich) e cresce nel corso del secondo tempo chiudendo in avanti – destro di Rupp all’87 sotto la traversa -, senza però alcuna vittoria.
WOLFSBURG – COLONIA 2-1 (16′ Dost, 78′ Naldo – 11′ March)
Il Wolfsburg non perde ulteriore terreno dal Bayern e rinsalda il secondo posto battendo in rimonta per 2-1 il Colonia. I padroni di casa partono forte, sfiorando il gol con Vieirinha e Knoche. Ma è il Colonia a passare in vantaggio con la conclusione di March. Il Wolfsburg reagisce e trova immediatamente il pari: Jung crossa in mezzo, stacco di Dost e 1-1. Il monologo dei lupi non cambia, con Malanda e due volte Naldo a sfiorare il vantaggio. Nella ripresa il Colonia si fa più aggressivo, con Gerhardt che va alla conclusione, respinta da Benaglio. Si fa vedere Kevin De Bruyne, ma la sua conclusione termina a lato. Al 76′ il meritato vantaggio dei neroverdi con il colpo di testa di Naldo su cross dell’ex Chelsea. La partita virtualmente si chiude qui, perché il Colonia ci prova solo al 93′ ma Halfar prima e Ujar dopo vengono murati da Benaglio. Wolfsburg a +6 sul Leverkusen.
DOMENICA 21 DICEMBRE
HERTHA – HOFFENHEIM 0-5 (23′ Aut. Brooks, 26′ Rig. Salihovic, 39′ Rig. Salihovic, 74′ Schipplock, 84′ S. Rudy)
Crollo della squadra della capitale, umiliata 5-0 dall’Hoffenheim. L’inizio è un preludio alla goleada finale, con Schipplock e Firmino che sfiorano il punto del vantaggio, che arriva al 23′ con la sfortunata deviazione di Brooks che inganna Kraft. 3′ minuti dopo calcio di rigore per l’Hoffenheim, con ancora Brooks protagonista: atterrato Schipplock. Dal dischetto Salihovic non sbaglia e fa 2-0. Al 39′ altro rigore per l’Hoffenheim: Salihovic concede il bis, portando i suoi a riposo sul 3-0. Nella ripresa si fa vivo l’Herta con il colpo di testa di Schieber abbondantemente alto. Il pressing della squadra di Luhukay regala però il fianco all’Hoffenheim, che in contropiede firma il 4-0 con Schipplock, ben servito da Firmino. Lo stesso Firmino serve all’84’ l’assist per Rudy, che firma il pokerissimo finale.
FRIBURGO – HANNOVER









