Il Frosinone di Roberto Stellone si è rivelato, insieme al Carpi di mister Castori, l’autentica rivelazione di questa prima parte della stagione 2014/15 della Serie B. I canarini, infatti, occupano attualmente la seconda posizione in classifica ad una sola lunghezza dagli emiliani e, nelle ultime uscite, ha dimostrato di non voler abbandonare la vetta. Antonio Nucera, telecronista di Sky Sport ed esperto del campionato cadetto, è intervenuto ai microfoni di “Matusa & Dintorni”, trasmissione radiofonica in onda sulle frequenze di RadioDay e Tuttofrosinone.com, per parlare della formazione ciociara:
Antonio, quali sono secondo te le reali ambizioni del Frosinone? Fa bene la società a dichiarare che l’obiettivo resta la salvezza?
“Il mister Stellone vuole volare basso, anche perché è consapevole che alzando troppo l’asticella si rischierebbe poi di cadere. Secondo me il Frosinone rientra per qualità di gioco e della rosa tra le prime tre quattro squadre del campionato, ma è normale che essendo una neopromossa la società cerchi in ogni modo di tutelare i propri giocatori. È un gioco delle parti che tutti facciamo, anche perché dichiarando ora di voler puntare alla Serie A e poi magari scendere di molto in classifica non sarebbe una bella cosa”.
Che partita è stata quella tra Carpi e Frosinone? Un punto guadagnato o due punti persi per i canarini?
“Per come si era messa la partita è stata un’occasione persa per centrare la vittoria, anche alla luce delle molte assenze nellla squadra emiliana, a cui mancavano praticamente i tre titolari del centrocampo. Lollo, Bianchi e soprattutto Porcari sono tre calciatori molto forti, intorno a cui la società ha costruito la sua rosa. Mancando loro, è mancato il gioco e il Frosinone ha dominato proprio in quella zona del campo. I ciociari hanno cercato di vincere la partita, ma i padroni di casa si sono difesi molto bene con ordine. Nonostante ciò, il Carpi è sembrata un’altra squadra rispetto alle precedenti uscite. Tutto sommato, un pari giusto ma certamente più due punti persi che uno guadagnato”.
Secondo te, la serie B è stata deludente dal punto di vista qualitativo finora? O ha comunque rispettato le attese?
“Ci sono stati senz’altro molti alti e bassi, soprattutto da parte delle squadre attrezzate per lottare al vertice come Livorno, Bari e Catania. Il Bologna si è ripreso salendo al terzo posto, ma finora il livello del campionato non mi ha molto soddisfatto. È chiaro che tra uno-due mesi queste squadre risaliranno, ma potevano certamente fare di più finora. Le due sorprese sono Carpi e Frosinone, che lotteranno per i primi sei sette posti fino alla fine. Le altre non mi sembrano all’altezza per i play-off”.
Riuscirà almeno una tra Carpi e Frosinone a mantenere la rispettiva posizione?
“Come detto in precedenza, sono convinto che entrambe arriveranno almeno nella zona dei playoff, secondo il mio parere Bologna, Frosinone, Carpi, Livorno, Bari e Catania sono un gradino sopra le altre, e le tre promosse a fine stagione usciranno proprio da questi sei team”.
Chi ti ha impressionato di più nel Carpi e nel Frosinone?
“Nel Carpi sicuramente Porcari, che in B fa la differenza e ogni anno si dimostra un giocatore di livello superiore. Nel Frosinone la coppia centrale di centrocampo, ovvero Gucher e Gori che mi hanno impressionato sabato, dando molto equilibrio al reparto e pressando per tutti e 90 i minuti. Riescono ad abbinare qualità a quantità, e non è poco. In serie B è impossibile avere giocatori come Pirlo che con un lancio mettono in porta gli attaccanti, serve gente di corsa, e il Frosinone possiede a mio avviso questo tipo di giocatori. Inoltre, i ciociari non hanno particolari lacune di rosa, anche perché la panchina è lunga. La trasferta di Pescara è stato solo un episodio negativo, già archiviato”.










