
La gara di ieri sera contro il Genoa conferma il periodo no per gli uomini di Allegri. Dopo i fuochi d’artificio iniziali, vantaggio Milan con Kakà e il solito Gilardino su rigore per il pareggio rossoblu, è l’espulsione di Manfredini a segnare la gara. Al 35′ il difensore stende Balotelli ad un passo da Perin, rigore e rosso. Sul dischetto si presenta lo stesso Balotelli, inizia il suo solito gioco psicologico con il portiere, ma qualcosa si è rotto, Perin para. Secondo errore consecutivo per il centravanti della nazionale dal dischetto; la sensazione è che il rigore fallito da Balo contro il Napoli abbia interrotto la magia.
Il resto della gara è un assedio più o meno costante rossonero, si sente, in casa Milan l’assenza di un regista a centrocampo. Il Genoa dalla sua si difende con ordine, Perin esaltato dal rigore parato diventa insuperabile. Allegri butta nella mischia Robinho e Birsa e disegna una squadra a trazione anteriore, non basta. Finisce 1-1 in un San Siro dal clima incandescente con fischi e striscioni contro tutti.
Allegri dovrà lavorare molto sulla testa di Balotelli; il bomber rossonero infatti, appare più simile ad un personaggio della letteratura di Verga che ad un attaccante da 30 goal a stagione. Urge cambio di rotta per lui e per le sorti del Milan.









