Verona-Fioretina 1-2 (15′ Gonzalo Rodriguez, 39′ Nico Lopez, 62′ Cuadrado)
Verona (4-3-3): Rafael; Moras, Marquez, Gonzalez, Agostini; Obbadi (10′ Campanharo), Tachtsidis (82′ Saviola), Hallfredsson (71′ Christodoulopoulos) ; N. Lopez, Toni, Ionita.
Fiorentina (3-5-2):Neto; Savic, Rodriguez, Basanta; Cuadrado, Pizarro, Mati Fernandez, B. Valero, Alonso (63′ Vargas); Joaquin (77′ Babacar), M. Gomez (82′ Kurtic)
Ammoniti: Campanharo, Neto, Borja Valero, Pizarro, Basanta, Christodoulopoulos
La prima occasione della gara arriva al 14′: Cuadrado colpisce con violenza, Rafael di piede manda in corner. Proprio dalla bandierina arriva il vantaggio viola: il cross in mezzo vede Alonso compiere un’ottima torre per l’accorrente Gonzalo Rodriguez che da due passi firma lo 0-1 al 15′.
Gli ospiti dominano: nel giro di pochi minuti doppia occasione per la viola, entrambe salvate da Rafael.
Le emozioni a Verona non finiscono: Gomez colpisce la traversa su grande suggerimento di Cuadrado, dalla parte opposta ci prova Toni da grande bomber, ma anche la sua conclusione si stampa sul legno.
Il Verona inizia a crederci e, così arriva il pareggio: al 39′ Toni serve un assist perfetto per Nico Lopez che batte Neto in uscita.
Nel secondo tempo il copione è lo stesso del primo: la Fiorentina attacca fortissimo e, alla fine, viene premiata. Al 62′ Marcos Alonso mette in mezzo e all’appuntamento col pallone arriva Cuadrado con la coscia sinistra a siglare il 2-1 della Viola.
Il Verona ancora una volta non ci sta: ci prova Tachtsidis da fuori con una sventola, palla fuori di poco.
Nel finale il Verona prova a trovare il pareggio ed inevitabilmente si scopre lasciando alla Fiorentina la possibilità, non sfruttata, di colpire in contropiede. Finisce con la vittoria esterna degli uomini di Montella per 2-1.
Udinese-Chievo 1-1 (45+2′ Di Natale, 74′ Radovanovic)
Udinese (4-3-2-1): Karnezis; Piris (76′ Bruno Fernandes), Heurtaux, Danilo, Domizzi; Badu (70′ Widmer), Allan, Pinzi (83′ Zapata); Guilherme, Di Natale; Théréau.
Chievo Verona(4-4-2): Bizzarri; Frey, Gamberini, Dainelli, Zukanović; Radovanović, Birsa (87′ Cofie), Izco, Schelotto (59′ Bellomo); Pellissier (66′ Maxi Lopez), Paloschi.
Ammoniti: Dainelli, Di Natale, Thereau, Pinzi
L’Udinese molto pericolosa ad inizio gara con tiri dalla lunga distanza, a salvare è Bizzarri. Al 38′ è invece il Chievo a rendersi pericolosissimo con Pellissier prima e Birsa poi: Karnezis si supera con un doppio incredibile miracolo ravvicinato.
Una partita che può essere risolta da un grande campione: al secondo minuto di recupero del primo tempo, allora, sale in cattedra Antonio Di Natale che battendo Bizzarri firma il suo duecentesimo gol in Serie A, regalando all’Udinese il vantaggio.
Al 70′ il Chievo gioca meglio e va vicino al pareggio: Radovanovic ci prova dalla distanza, Karnezis si deve distendere per mandare fuori. Sei minuti dopo, però, il pareggio arriva: stessa dinamica e stessi protagonisti ma questa volta ha la meglio Radovanovic che firma il gol dell’1-1.
Non succede più nulla, con la gara che finisce dunque in parità.
Cesena-Sampdoria 1-1 (61′ Lucchini, 78′ aut. Nica)
Cesena (4-3-2-1): Leali; Perico (74′ Nica), Capelli (58′ Volta), Lucchini, Mazzotta; Carbonero, Cascione, Giorgi; Defrel, Brienza (83′ Djuric); Hugo Almeida.
Sampdoria (4-3-3): Romero; De Silvestri, Gastaldello, Silvestre, Regini; Soriano, Palombo, Obiang; Gabbiadini (72′ Sansone), Okaka, Eder (80′ Bergessio)
Ammoniti: Brienza, Capelli
Molta confusione nella gara: tanti falli e poco gioco. Anche le occasioni stentano ad arrivare: la prima la crea Eder a fine primo tempo con un calcio di punizione che finisce fuori di un soffio.
A inizio ripresa arriva la prima grande opportunità per i blucerciati: Okaka smarcato dal cross basso di Soriano tenta il colpo di tacco, ma Leali si supera con un miracolo incredibile. Ora la Samp gioca benissimo: Eder di controbalzo al 51′ colpisce a botta sicura, la palla scheggia il palo e si spegne fuori.
L’incredibile però avviene al 61′: dopo un quarto d’ora di assedio della Sampdoria, è il Cesena ad andare in vantaggio con l’ex Lucchini in mischia in mezzo all’area di rigore.
Il pareggio arriva al 78′ ed è un autogol di Nica, appena entrato. Sfortunato il difensore del Cesena che su un cross dalla destra mette il piede e batte il suo compagno Leali.
Il Cesena però non ci sta: un minuto più tardi incrocio dei pali colpito da Cascione su calcio di punizione. Dopo questo doppia occasione per la Samp: ci prova prima Sansone, ma il suo tiro centra il palo, e poi Bergessio ma la sua conclusione viene murata da uno stupendo Leali.
Finisce 1-1 con un risultato che, per le occasioni create nella ripresa, sta stretto alla Sampdoria.
Parma-Empoli 0-2 (45′ Vecino, 55′ Tavano)
Parma (3-5-2): Iacobucci, Costa, Felipe, Santacroce (87′ Pozzi), Ristovski (58′ Palladino), Acquah, Lodi, Gobbi, Galloppa (58′ Mauri), Cassano, Belfodil
Empoli (4-3-1-2): Sepe; Hysaj, Tonelli, Rugani, Mario Rui (59′ Barba); Vecino, Valdifiori, Croce; Verdi (73′ Laxalt) ; Maccarone, Tavano (77′ Pucciarelli)
Ammoniti: Lodi, Galloppa, Acuqah, Belfodil, Maccarone
Non succede nulla per tutto il primo tempo, una partita molto noiosa dove comunque l’Empoli prova a fare gioco. Questo piccolo sforzo viene premiato nel primo minuto di recupero quando Vecino fredda Iacobucci e porta in vantaggio i toscani, mandando all’inferno il Parma.
Per i ducali è però notte fonda: al 55′ Tavano punisce nuovamente la distratta difesa emiliana e di fatto chiude la partita.
Parma segnato anche da tanta sfortuna: al 67′ Lodi su calcio di punizione centra completamente il palo, occasione che avrebbe totalmente cambiato la gara.
Pochi minuti dopo ancora Parma con Cassano: la conclusione del barese viene salvata da Sepe, ma l’arbitro non se ne accorge e non assegna il corner.
Il Parma perde ed ora è sempre più ultimo.









