Dejan Stankovic
Un cuore di drago, un cuore nerazzurro. Perchè proprio “drago” era il soprannome di Dejan Stankovic all’Inter. Il rapporto d’amore coi nerazzurri cominciò nel 2004, quando lasciò la Lazio di Roberto Mancini per trasferirsi a Milano dove col tempo avrebbe vinto tutto. Quello con Mancini, però, è un rapporto che non finì perchè il tecnico lo raggiunse sotto la Madonnina sei mesi più tardi.
Insieme tante vittorie e qualche delusione europea, ma il ricordo dell’attuale vice-allenatore dell’Udinese è ancora vivissimo e per questo motivo è sicuro che la scelta dell’Inter sia stata perfetta. “Situazione diversa rispetto a dieci anni fa: allora gli si chiedeva di aprire un ciclo, oggi invece di raddrizzare una barca il più velocemente possibile. E poi di farla andare veloce subito. E lui lo farà” ha dichiarato in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, aggiungendo che ci sono 5 motivi per cui questa scelta non può fallire: “Primo: perché è bravo e non l’ha dimostrato solo all’Inter. Secondo: perché conosce l’ambiente, e quando non hai tempo da perdere, è una cosa che fa enormemente la differenza. Terzo: perché aveva voglia di tornare ad allenare. Quella è una “scimmia” che si ha addosso, non va via facilmente. Quarto: perché aveva voglia di tornare ad allenare in Italia. E’ il suo Paese, per certe cose gli mancava, e magari ha anche qualche discorso in sospeso con la sua carriera. Quinto: nel frattempo ha fatto esperienza, anche internazionale, ed è una cosa che non si compra al mercato“
Insieme sotto la bandiera nerazzurra i due hanno vinto molto: 2 Coppe Italia, 2 Supercoppe italiane e tre scudetti. Altro motivo per credere che la scelta di Thohir non sia stata campata per aria: a Milano sta tornando entusiasmo ed ora servono anche i punti. La sfida è cominciata, al tempo l’ardua sentenza.
Dejan Stankovic









