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INTER – Mazzarri paga un feeling mai nato con la piazza: è il primo esonero in carriera

INTER – Mazzarri paga un feeling mai nato con la piazza: è il primo esonero in carriera

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Inter esonero Mazzarri

Nonostante le smentite di rito, la decisione delle società nerazzurra era nell’aria da un pò di tempo: Walter Mazzarri è stato infatti esonerato ufficialmente dalla guida dell‘Inter. Dopo quattordici stagioni, vissute con la scalata dalla C2 alla Champions League, dall’Acireale a San Siro, Walter Mazzarri ha conosciuto per la prima volta il fallimento tecnico dell’esonero.

Una carriera iniziata ufficialmente nel 2001 dopo aver affiancato da secondo Renzo Ulivieri prima a Bologna e poi a Napoli. Poi i primi passi in solitaria in Serie C, tra Acireale e Pistoiese con un nono e un decimo posto che gli valsero la chiamata del Livorno in Serie B. Fu qui che Mazzarri, a suon di risultati, si conquistò la chiamata in Serie A. Nel 2003/04 portò gli amaranto nella massima serie, giocandosela però alla guida della Reggina e ottenendo due clamorosi risultati: un decimo posto e una salvezza incredibile partendo con 15 punti di penalizzazione.
I campionati alla guida della squadra calabrese gli valsero poi l’esperienza con la Sampdoria, portati fino alla Coppa Uefa, e successivamente le straordinarie stagioni a Napoli subentrando in corsa a Donadoni e riportando la Champions League al San Paolo, conquistando la Coppa Italia nel 2012 per quello che resta l’unico trofeo vinto in carriera. Infine la parentesi all’Inter, avvenuta nel momento di passaggio societario da Moratti a Thohir. Un quinto posto, l’Europa League e il rinnovo contrattuale fino al 2016. Tutto inutile, l’esperienza nerazzurra verrà ricordata per il primo esonero in carriera, con il 38,8% di vittorie (19 vittorie, 19 pareggi, 11 sconfitte).

Un’avventura durata sedici mesi, con pochi sorrisi e molte lacrime, condita da polemiche arbitrali, nervosismi e giustificazioni in serie, segnali incoraggianti e sconfitte clamorose. Le critiche di San Siro e di tutto il popolo nerazzurro, con un feeling mai sbocciato con i tifosi. Mazzarri paga proprio questo, oltre agli altalenanti risultati ottenuti: una sommossa popolare che puntava il dito contro un solo colpevole, incapace di aver dato un’anima definita ad una squadra che mai, nella sua avventura, ha dimostrato un minimo di continuità.

Inter esonero Mazzarri

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Riccardo Catapano