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SERIE A – La top 11 dell’8^ giornata

SERIE A – La top 11 dell’8^ giornata

Top 11 serie a giornata 8

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Top 11 serie a giornata 8
Chi sono stati i migliori 11 dell’ottava giornata di campionato?
La palma del miglior portiere va a Francesco Bardi: vero che il suo Chievo subisce la rimonta del Genoa, ma la prestazione dell’estremo difensore scuola Inter è da sottolineare. Ciliegina sulla torta è il secondo rigore parato in stagione: Bardi si tuffa a respingere il rigore di Pinilla, dopo aver neutralizzato anche il tiro dagli 11 metri di Higuain al San Paolo.
In difesa è ormai esploso Danilo Avelar: l’avevamo lasciato a battere inaspettatamente i rigori del Cagliari, ora il terzino brasiliano batte anche le punizioni. E come le batte: parabola arcuata a rientrare che bacia l’incrocio dei pali e termina in rete! Decide poi di ripresentarsi dagli 11 metri e mette a referto un’altra esecuzione da manuale, che corona una partita passata a sgroppare sulle macerie della difesa dell’Empoli.
Il Sassuolo si è aggiudicato il derby emiliano contro un Parma in crisi, ma più dei tre punti è stato festeggiato il ritorno al gol di Francesco Acerbi: dopo aver combattuto contro la malattia, il difensore è rientrato in squadra grazie a infortuni e squalifiche e difficilmente uscirà dall’11 titolare.
Abate si è confermato rigenerato dalla cura Inzaghi: ennesima partita attenta, propositivo quando si tratta di spingere ma sempre attento all’equilibrio del reparto. Dalle sue parti passava poi un certo Cuadrado, che però non lo salta davvero mai: chi l’avrebbe detto l’anno scorso?
Un’altra colonna del Milan di Superpippo è Nigel De Jong: il mediano olandese segna il suo secondo gol stagionale, ringhia su tutti i palloni in mezzo al campo e cerca di supplire allo scarso tasso tecnico del centrocampo rossonero impostando la manovra e battendo persino i calci piazzati.
Dopo un anno e mezzo, anche Marek Hamsik rifiorisce in campionato: doppietta sofferta, che corona la sua capacità di inserimento che sembrava completamente persa dopo l’avvento di Benitez sulla panchina azzurra. Segna i primi due gol, i più pesanti, nella goleada che il Napoli rifila al Verona, e fa da collante tra attacco e centrocampo attaccando sempre gli spazi.
A Firenze non è troppo amato a causa della discontinuità che lo contraddistingue, ma stavolta Josip Ilicic ha tolto le castagne dal fuoco al proprio tecnico: entra come cambio della disperazione, recupera palla a centrocampo e pesca il jolly dal mazzo, con la rasoiata mancina che vale il pareggio della Viola. Galvanizzato dal gol, ha poi svariato su tutto il fronte offensivo tenendo il Diavolo sulle spine fino al triplice fischio: giocasse sempre così…
Sorpresa di giornata è stato Saphir Taider: dalle ironie per la sua rapidissima esperienza in Inghilterra, si è ritagliato un posto importante nel centrocampo del Sassuolo e sabato ha sfoderato una prestazione di livello altissimo, con corsa, geometrie e lettura del gioco. Non contento, decide di inserire anche il suo nome nel tabellino e spara un bolide da 25 metri di cui Mirante ha solo avvertito lo spostamento d’aria: viene quasi da chiedersi se avesse potuto ambire a un posticino nel centrocampo dell’Inter…
Tanta corsa, tanta qualità e superba capacità di movimento senza palla: leggi queste caratteristiche e pensi a Josè Callejon. Da ieri sera però va aggiunto un altro punto all’identikit: è il nuovo capocannoniere del torneo. Timbra anche contro il Verona con un gran diagonale, lavora per due e solo il palo gli nega la doppietta.
Oltre alla gran partita dello spagnolo, il Verona ha dovuto fare da sparring partner anche alla rinascita di Gonzalo Higuain: el Pipita è nervoso come sempre, e la prodezza di Rafael sul suo tiro al volo nel primo tempo lo innervosisce ulteriormente. Il talento argentino stavolta non ci sta davvero e nel secondo tempo decide di portarsi il pallone a casa e mette a segno una tripletta che, almeno fino al prossimo turno, non puo’ che zittire tutti i suoi detrattori.
Chiude la top11 un altro giocatore che sembra risorto dopo un 2013-14 da galleria degli orrori: con il Genoa sotto al Bentegodi, Gasperini si gioca la carta Matri. L’ex attaccante di Juventus e Milan risponde presente, realizza il gol del pareggio e con il suo colpo di testa regala a Pinilla la palla del 2-1, seminando anche dubbi sulla sua presunta incompatibilità con il cileno.

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Top 11 serie a giornata 8

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Feliciano Galderisi