TABELLINO
REAL MADRID:(4-3-3) Casillas 6.5 ; Carvajal 6, Pepe 6.5, Ramos 6 , Marcelo 6.5 ; Kroos 6, Modric 6 (Arbeloa dall’ 88: s.v), Isco 6.5; James 6 , Benzema 7 (Khedira dal 86′ s.v), Cristiano Ronaldo 6
BARCELLONA: (4-3-3-) Bravo 6 ; Alves 5, Piqué 5, Mascherano 5.5, Mathieu 6; Xavi 5, Busquets 5.5Iniesta (Rakitic dal ’59: 5.5) 5; Messi 5.5, Suárez 5 (Pedro dal ’68: 5) , Neymar 6
SCORE: NEYMAR (MIN.3); CRISTIANO RONALDO (R)(MIN.35); PEPE (MIN.51); BENZEMA (MIN.60)
ARBITRO: GIL MANZANO. AMMONIZIONI: MESSI (MIN.9), NEYMAR (MIN.13); PIQUÈ (MIN.34); INIESTA (MIN.38); CARVAJAL (MIN.86); RONALDO (MIN.91)
Il Real “mata” il Barcellona. Doveva essere la partita di Suarez, ma invece la scena se la sono presa i Blancos: grandissima prestazione degli uomini di Ancelotti, che nel secondo tempo asfaltano i Blaugrana sotto il piano del gioco, troppo sfilacciati tra i reparti e mai capaci di prendere la partita per mano. La squadra di Luis Enrique gioca 180 secondi, ossia il tempo che impiega Neymar per controllare, mandare al bar Pepe, e infilare Casillas, autore finalmente di una partita da numero 1. Il resto lo fanno Ronaldo e co. (privi di Bale), soprattutto quando il Barcellona è calato dal punto di vista atletico negli ultimi 20′ di gioco. Lenti, macchinosi e sterili in fase di possesso i Catalani, che senza le accelerazioni di Messi faticano eccome a trovare la quadratura del cerchio. Un successo che rilancia il Real, ora a -1 dal Barça capolista.
IL MIGLIORE
BENZEMA 7: Semplicemente incontenibile. Detta passaggi ai compagni (vedere la perla del 3-1), moto perpetuo del fronte d’attacco. E’ tra le prime 3 punte al Mondo, insieme a Diego Costa e Lewandowski. Nel primo tempo coglie nella stessa azione traversa e incrocio dei pali. Bisogna dare ragione a tutti coloro che dicono che faccia aumentare il rendimento di Cristiano Ronaldo, perchè con lui in campo diventa tutto più facile per gli altri 10. SQUALO
IL PEGGIORE
LUIS ENRIQUE 4.5: Sembrava di assistere nel secondo tempo alla sua Roma, con Kjaer e Burdisso che vedevano arrivarsi attaccanti avversari da tutti i lati. Fase difensiva assente, anche perchè la sistematica ricerca di spingere con i terzini si rivela nelle partite con le grandi squadre un disastro. Gli esterni si schiacciano e rallentano il gioco, facendo diventare il Tiki- Taka un concerto di solo contrabbasso. Da rivedere anche la posizione del terzetto d’archi in attacco, con Suarez che dovrà ritagliarsi lo spazio a lui più congeniale . Ma questo è il male minore. STONATO









