Tutto pronto al Bernabeu per la sfida dell’ anno: proviamo a capire come verrà impostata la partita dalle due squadre e dove probabilmente si deciderà.
Real Madrid-Barcellona è di sicuro la creme de la creme del calcio mondiale, duello eterno tra i Blancos filofranchisti e l’onore di un’intera regione, la Catalonia, che da sempre si pone scissa dal resto del reame iberico.
Tanti sono i temi di questo Clasico: dalla sfida continua Ronaldo-Messi al ritorno in campo di Suarez dopo la squalifica post mondiale. Ed è proprio dall’ attaccante urugagio che cominciamo ad analizzare sotto la lente d’ingrandimento la partita di domani.
Tutti si chiedono dove Luis Enrique collocherà “El pistolero” nello schema tattico offensivo: sarà un tridente anomalo, con Messi centrale e pronto ad abbassarsi per ricevere i rifornimenti della mediana, Suarez integrato a destra, ma molto vicino alla “Pulce” stringendo verso il centro, e Neymar largo a sinistra ma con licenza di accentrarsi, sfruttando i suggerimenti delle altre punte per armare il destro.
E il Real? Ancelotti dovrà fare a meno di Bale infortunato (variabile non indifferente): quindi la soluzione più accreditata sarebbe quella già collaudata con ottimi risultati di Isco mezzala e James Rodriguez nel tridente con Ronaldo e Benzema, anche se nelle ultime ore sarebbero in ascesa le quotazioni di Khedira per garantire più equilibrio tra i reparti.
Quel che rimane certa sarà la zona di campo dove si deciderà la partita: sugli esterni. Infatti con un centrocampo intasatissimo e dall’alto tasso tecnico, saranno le fasce a fare da leit motiv all’incontro. Qua potrebbero aver la meglio le Merengues, vista l’attitudine poco difensiva di Jordi Alba e Dani Alves, già potuta constatare nell’unica “vera” partita giocata dal Barça quest’anno: quella persa al Parco dei Principi contro il PSG in Champions.









