Gli uomini di Simeone si aggiudicano la stracittadina di Madrid grazie alle reti di Tiago ed Arda Turan. Inutile per le Merengues il pareggio illusorio di Cristiano Ronaldo.
“Todo empieza” (trad. “Tutto ricomincia”) è stato il motto del Barça per la sfida al Camp Nou contro l’Athletic Bilbao: l’orgoglio separatista catalano contro quello basco. “Todo empieza” è anche il tema per le due compagini di Madrid: Ancelotti deve ritrovare gli equilibri in mezzo al campo, dopo l’addio dell’ uomo chiave Xabi Alonso e la figuraccia di San Sebastian contro la Real Sociedad, prima della pausa per le nazionali. Senza Di Maria tocca quindi ad James Rodriguez il ruolo di mezzala lasciato vacante dall’argentino volato a Manchester.
Dall’altro lato, la “filosofia Cholista” di Simeone (squalificato dopo il “buffetto” rifilato al quarto uomo proprio nella sfida al Calderon di Supercoppa) punta a riconfermarsi dopo il successo nella doppia stracittadina di Agosto.
Pronti via e al Bernabeu passano i Colchoneros: palle inattive sempre fondamentali nelle mosse tattiche dell’Atletico, con Koke che batte teso sul primo palo e l’ex juventino Tiago non deve neanche saltare per spingere in rete alle spalle di Casillas, complice una marcatura a zona troppo molle della retroguardia di Ancelotti.
La risposta dei Blancos è veemente e spinta dalle giocate di un Cristiano Ronaldo sugli scudi: prima si procura una punizione dal limite che Bale batte deliziosamente, trovando la risposta di un super Moya, poi si fa stendere in area da Siqueira, dopo averlo tramortito con un’infinità serie di doppi passi. Dal dischetto CR7 non sbaglia ed il Real prende improvvisamente coraggio.
Sempre il portoghese imbecca infatti due volte nel giro di pochi minuti Benzema, ma il francese non riesce a concretizzare, ipnotizzato in entrambe le circostanze ancora da Moya, decisivo tra i pali.
Nella ripresa i ritmi insostenibili del primo tempo calano vertiginosamente e le emozioni ne risentono. Il Chicharito Hernandez debutta con la camiseta Blanca e si fa subito ammonire per un’entrata da tergo su Siqueira. La girandola di cambi peró è decisiva per l’Atletico: Arda Turan, subentrato ad uno sterile Jimenez, bussa prima due volte alla porta di Casillas ed alla terza occasione incrocia sul secondo palo un invitantissimo cross basso di Juanfran, dopo il velo di Raul Garcia.
L’Atletico è avanti e ci si aspetterebbe un finale incandescente, con il Real che preme per evitare una cocentissima sconfitta, ed invece gli uomini del Cholo, mentalmente lucidissimi, indietreggiano con il baricentro e difendono il vantaggio senza particolari difficoltá.
I Colchoneros si prendono per l’ennesima volta Madrid, aggiudicandosi meritatamente il 7º derby dell’anno e lasciando il Real staccato di 6 punti dal Barcellona ed in piena crisi di risultati, dopo la seconda sconfitta consecutiva.









