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VUELTA – Il ritorno del “Pistolero” Contador: vittoria nella tappa regina!

VUELTA – Il ritorno del “Pistolero” Contador: vittoria nella tappa regina!

vuelta contador

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La tappa regina della Vuelta 2014: 5 gpm di cui ben quattro di 1a categoria: chi ha le gambe arriva, chi non le ha deve salutare i sogni di gloria. E l’indiscusso re della 16a tappa è Alberto Contador: in roja resiste all’attacco di Froome staccandolo all’ultimo km e prendendosi la vittoria di tappa davanti al britannico e ad uno stoico De Marchi. Più distaccati Valverde, Rodriguez e Fabio Aru.

La tappa vede la fuga di 13 corridori, molti dei quali gregari degli uomini di classifica nella speranza di trovarli davanti in caso di bisogno. Nella fattispecie si tratta di: Dennis (Garmin), Ten Dam (Belkin), Le Bon (FDJ), Sicard (Europcar), Kennaugh (Sky), Malori (Movistar), Luis Leon Sanchez e Peio Bilbao (Caja Rural), De Marchi (Cannondale), Cunego (Lampre), Poels e Brambilla (Omega Pharma) e Rovny (Tinkoff). Da segnalare il tentativo di Cancellara (più per provare la gamba in vista dei mondiali che un vero e proprio attacco) e soprattutto l’enorme difficoltà di Uran. Poco dopo succede qualcosa di incredibile: Brambilla rifila un pugno a Rovny: entrambi i corridori vengono fermati e squalificati. Nel gruppo di testa parte De Marchi con Poels, mentre dietro è la Sky a fare il ritmo all’inizio dell’ultimo gpm (16,5 km, 6,2% di media e 12,5 di massima), e a farne le spese sono in molti: Anacona si stacca, e Rodriguez come Valverde perde tutti i gregari, rimanendo scoperti. Finito il lavoro dei suoi uomini parte Froome con il solo Contador a rispondergli: i due si portano subito sulle ruote di De Marchi, rimasto da solo nel frattempo: il corridore della Cannondale prova a restare a ruota, ma il ritmo del britannico è indiavolato. Ma ai 700 metri dall’arrivo ecco il pistolero: scatto improvviso e trionfo a La Farrapona. Sul traguardo Froome perde 14″, peggio va a Valverde, Rodriguez e Aru, che ne perdono rispettivamente 53″, 57″ e 1′ 07″. Lo spagnolo blinda così la maglia roja e rafforza la sua leadership. Sfumano i sogni di podio per il nostro Fabio Aru, che a meno di clamorosi colpi di scena dovrà accontentarsi di un ottimo piazzamento, mentre Caruso (Cannondale) rientra in Top 10.

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Redazione LoSport24