Qualcosa sembra essersi rotto tra il tecnico spagnolo e Napoli, dopo le delusioni in campo ed un mercato non all’altezza.
Eccoci al dayafter dell’ ultimo giorno di mercato, ossia quando le società tirano le somme dei tre mesi di trattative e i giocatori accasati al fotofinish si radunano coi nuovi compagni, con la remota possibilità di qualche parola al veleno indirizzata all’ormai ex società di appartenenza.
E nella bufera Napoli, dopo un mercato sottotono, la delusione basca, i malumori della piazza e la vittoria sofferta di Genova, si aggiunge al calderone pure la vicenda Pandev. Carlo Pallavicino, procuratore dell’attaccante macedone, ai margini della rosa azzurra proprio dall’approdo del tecnico spagnolo in terra partenopea, dopo il passaggio al Galatasaray del suo assistito, ha definito Don Rafè un “fine tecnico, ma incapace di dare alla squadra anima e spirito di gruppo”.
Insomma, Rafa sembra sempre più abbandonato a se stesso, come ai tempi in neroazzurro, quando addirittura ci fu un vero e proprio ammutinamento da parte dei senatori dello spogliatoio. Il fatto che il rapporto con la società non sia idilliaco, lo si è capito dalle parole alquanto eloquenti pronunciate in conferenza stampa proprio dal tecnico iberico circa il neo acquisto David Lopez: “Eravamo d’accordo per prendere un grande nome a centrocampo che non è arrivato. David Lopez? Non è Gonalons.”
La pausa per le nazionali sarà quindi più che utile a Benitez per cercare di riparare le crepe del vaso, causate da un’estate tutt’altro che entusiasmante, perché altrimenti, esiste il serio rischio che, come dicono dalle parti di Castel Volturno: “A chi pazzèa cu’ ‘o ciuccio non le mancano càuce” (Chi bazzica in un brutto ambiente deve sopportare le conseguenze).
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