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FOCUS – Cesena 2014/2015, ecco come giocherà

FOCUS – Cesena 2014/2015, ecco come giocherà

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Dopo la promozione in serie A conquistata grazie ai playoff, il Cesena si riaffaccia alla massima serie dopo la sfortunata stagione 2011/12: tra le neopromosse sembra essere quella con la rosa meno competitiva, finora nessun nome di spicco e sicuro affidamento si è spostato sui lidi romagnoli e i bianconeri dovranno quindi compensare le carenze tecniche con la grinta, la voglia di stupire e di guadagnarsi la salvezza con le unghie e con i denti.

L’ALLENATORE – Proprio il tecnico Pierpaolo Bisoli potrebbe essere uno degli assi nella manica per raggiungere l’obiettivo salvezza: grintoso, esperto e pragmatico, sembra essere uno dei migliori profili possibili per guidare un gruppo che è il giusto mix tra giocatori esperti e giovani in attesa dell’esplosione. Il nome dell’allenatore è già indissolubilmente legato alla storia dei romagnoli: dopo averli portati in serie A nel 2010, è tornato a sedersi sulla panchina bianconera nel 2012 bissando la storica impresa di una promozione inaspettata, per di più alla luce delle difficoltà finanziarie del club.

MODULO – La parola d’ordine è “duttilità”: il tecnico pretende una squadra camaleontica, in grado di cambiare assetto anche a partita in corso. La disposizione base prevede una difesa a 4, con due giocatori offensivi supportati da un terzo elemento d’attacco in modo da poter giostrare tra un 4-3-3 e un più accorto 4-3-1-2 preservando gli equilibri della squadra; nel precampionato è stato anche proposto un 3-5-2 che sarà un’importante variante nell’arco dei 90 minuti. Al di là dei numeri, dobbiamo aspettarci un undici piuttosto coperto, che affiderà le sue sortite offensive a improvvise fiammate piuttosto che a un calcio più spettacolare e propositivo.

DIFESA – L’estremo difensore sarà il giovane Nicola Leali, classe 1993, già reduce da due stagioni da titolare in cadetteria: scuola Brescia, di proprietà della Juventus, di lui si dice un gran bene ma dovrà confermarsi anche tra i grandi.

Davanti a lui dovrebbero schierarsi i centrali ex Atalanta Lucchini e Capelli, con Volta a fare da prima riserva; ad ora l’unico terzino sinistro in rosa è Renzetti, mentre a destra il ballottaggio è tra Perico e il romeno Nica, ma attenzione a Capelli schierato da terzino destro con Volta titolare al centro. Nomi esotici sono lo sloveno Kranjic, che ha disputato una buona stagione in serie B, e l’islandese Magnusson, in prestito dalla Juventus.

CENTROCAMPO – L’unico sicuro di un posto nella mediana romagnola è, ad oggi, l’ex Pescara e Reggina Cascione: giocatore d’esperienza, abile negli inserimenti e all’occorrenza tiratore di punizioni e rigori, sarà un ottimo gregario low cost per le vostre rose fantacalcistiche. Ai suoi fianchi agiranno centrocampisti in grado di garantire sostanza, ma tra i vari Coppola, Cazzola (operato di recente al menisco, ne avrà per un mesetto), De Feudis, Zè Eduardo e il cavallo di ritorno Nico Pulzetti le gerarchie non sembrano ancora ben delineate. Nel precampionato i riflettori sono puntati sul brasiliano, autore di una buona stagione in Grecia e messosi in luce con buone prestazioni nelle amichevoli. Franco Brienza è l’uomo che dovrebbe garantire il salto di qualità e quel pizzico di esperienza in più: da trequartista o, forse più raramente, da esterno destro collezionerà un buon minutaggio e batte anche i calci piazzati. Nome a sorpresa, se dovesse consolidarsi il modulo con il trequartista, è quello del fantasista scuola Inter Garritano, rapido e con lo spunto giusto per inventarsi la giocata decisiva.

ATTACCO – Il ruolo di esterno alto nell’ipotetico 4-3-3 iniziale sarà di uno tra Defrel e Giorgi, considerando Brienza più avanti nelle gerarchie: il primo puo’ giostrare anche da trequartista e seconda punta, il secondo è un esterno vecchio stampo, attento in entrambe le fasi ma senza lo spunto decisivo che lo porta sul fondo a crossare. L’attaccante principe dovrebbe essere, salvo colpi di mercato, Guido Marilungo, chiamato ad esplodere definitivamente dopo due gravi infortuni al ginocchio e un’ottima stagione in serie B: giocatore duttile, puo’ agire da prima e seconda punta, tecnicamente dotato e con un discreto feeling col gol. Nel precampionato gli è stato spesso affiancato l’ariete bosniaco Djuric: non è sicuramente un cannoniere ma è utile per fare a spallate con i difensori avversari e aprire spazi ai compagni, sarà certamente lui a sedersi in panchina in caso di arrivo di un’altra punta.

PROBABILE FORMAZIONE – Leali; Nica, Lucchini, Capelli, Renzetti; Coppola, Cascione, Zè Eduardo; Defrel, Marilungo, Brienza.

RIGORISTI – Non sembrano esserci giocatori in pole position rispetto ad altri, attualmente. L’indiziato principale è il cannoniere Marilungo, ma anche Brienza e il senatore Cascione potrebbero presentarsi spesso dagli 11 metri.

MERCATO – Per quanto Bisoli cerchi di trarre il massimo dalla rosa a sua disposizione, appare evidente che il Cesena necessiti ancora di rinforzi per essere realmente competitivo: la difesa sembra aver acquisito una sua fisionomia e, a meno di occasioni irrinunciabili, difficilmente ci saranno nuovi innesti.

In mezzo al campo si cercano giocatori che allunghino la rosa e garantiscano quel pizzico di esperienza in più: il ritorno in prestito di Pulzetti sembra rispondere a queste caratteristiche, ma senza alzare sostanzialmente la qualità. Più intrigante la pista Carbonero, gioiellino colombiano del River Plate, che arriverebbe parcheggiato in Romagna qualora lo acquistasse la Roma. In uscita, è in bilico la posizione di Garritano che potrebbe finire a Crotone in cambio dell’esterno Mazzotta.

Il reparto che appare meno adeguato ad affrontare la serie A pare essere l’attacco: è necessario un centravanti che porti in dote un buon bottino di gol. Da settimane si parla di Marco Borriello, nome che farebbe sicuramente le fortune dei bianconeri, ma l’attaccante napoletano non sembra convintissimo e il suo ingaggio pesante è un ostacolo; un piano B sembra rappresentato dall’ex Modena Babacar, ammesso e non concesso che Montella voglia privarsene.
L’ultimo nome, e forse quello definitivo, è quello di Leonardo Pavoletti, che arriverebbe in prestito dal Genoa in caso andasse in porto lo scambio con Kucka: sebbene alla prima esperienza in A, si tratta di una punta con un importante feeling col gol.

LA SCOMMESSA – Difficile individuare un nome su tutti in una rosa in gran parte nuova ai palcoscenici che contano: Defrel potrebbe essere un nome intrigante, ma probabilmente pagherà l’approccio difensivo della squadra. Ecco quindi che ci sentiamo di consigliare Ze Eduardo: classe 1991, ha fatto la trafila nelle Nazionali giovanili brasiliane, abbina un fisico imponente (187 cm d’altezza) a un grande dinamismo e duttilità tattica: non è un goleador (solo 7 gol nelle ultime due stagioni) ma oltre a un buon numero di presenze potrebbe regalare sporadici bonus che faranno la felicità di chi punterà su di lui a prezzi irrisori.

LA ROSA –

PORTIERI:

Leali

Agliardi

Bressan

DIFENSORI:

Lucchini

Capelli

Volta

Perico

Nica

Renzetti

Magnusson

Kranjic

CENTROCAMPISTI:

Cascione

Brienza

Coppola

Ze Eduardo

Cazzola

Garritano

Giorgi

De Feudis

Tabanelli

Pulzetti

ATTACCANTI:

Marilungo

Djuric

Defrel

Succi

Rodriguez

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Feliciano Galderisi