Si gioca Inter-Chievo allo stadio Giuseppe Meazza in San Siro. Per la squadra di Walter Mazzarri i tre punti sarebbero puro ossigeno, dopo un girone di andata cominciato bene e finito con problemi difensivi e difficoltà a segnare. Ancora una volta, l’allenatore nerazzurro si affida all’unica punta Palacio per affrontare i veneti.
Dopo 8′ sembra che l’incubo dell’Inter non abbia mai fine. Paloschi prende palla al limite, entra in area e con un destro potente e preciso batte Samir Handanovic. E’ 1-0 per il Chievo. Servono pochi minuti, però, ai nerazzurri per firmare il pareggio: Kuzmanovic smista la palla sulla destra verso Alvarez, che con un cross in mezzo all’area serve Nagatomo, che tira di destro e batte il portiere gialloblù. E’ ancora Nagatomo che sembra firmare il raddoppio dell’Inter, ma il gol viene annullato per un fuorigioco inesistente.
Nel secondo tempo, Mazzarri gioca la carta Milito, sperando che le due punte possano riuscire a scardinare la difesa del Chievo e portare a casa i tre punti. I nerazzurri spingono fino alla fine, lasciando spazi in contropiede ai clivensi, ma nessuna delle due squadre riesce a segnare. Allo scadere dei minuti di recupero, di nuovo atterraggio di una maglia nerazzurra in area di rigore, ma in questa stagione sembra proprio che gli arbitri non vogliano fischiare rigori a favore della squadra di Mazzarri.
Finisce 1-1 al Meazza e anche Ricky Alvarez, uno dei migliori del match, ai microfoni di Sky, puntualizza sul fatto che ci siano troppe sviste ai danni dell‘Inter:” Io non dico di non fischiare quelle cose che non ci sono, ma quelle che ci sono almeno dobbiamo fischiarle! Perché abbiamo fatto un gol chiaro, netto e non ce l’hanno dato.“










