Balanta Inter: il colombiano piace ai nerazzurri e non solo
Giovane. Colombiano. Prezzo accessibile. Scuola River Plate. Un curriculum apparentemente di tutto rispetto, può diventare improvvisamente da brivido agli occhi di una tifoseria, quella interista, che con la mente torna al lontano 2007, quando proprio dal River arrivò, con le medesime credenziali e per pochi spiccioli, tale Nelson “Tyson” Rivas, visto poi in Italia per ben quattro stagioni: bene, ma non necessariamente benissimo (eufemismo ndr).
Lui, invece, è Eder Alvarez Balanta, detto El Coyote (perché se giochi in Sud America un soprannome ce l’hai per forza). Classe 1993, difensore mancino, già nazionale colombiano in rosa agli ultimi mondiali, ma relegato in panchina in favore dei più esperti Yepes e Zapata. Il ragazzo, però, piace: e piace proprio all’Inter (e alla solita Roma, peraltro più concentrata su Astori), ancora scottata dal “caso Tyson” di cui sopra, tanto che i media argentini danno l’affare già per (quasi) fatto, viste le difficoltà del club nerazzurro a riscattare Rolando. Prezzo accessibile, al di sotto dei 10 milioni di Euro, bonus vari compresi, può rappresentare un investimento certo per la difesa del futuro.
Cresciuto calcisticamente in Colombia, l’occasione della vita arriva nel 2012, quando Balanta viene chiamato dal River Plate per un provino, brillantemente superato. Dopo una breve parentesi nelle giovanili, Eder viene presto promosso in prima squadra, per poi guadagnarsi i gradi di titolarissimo grazie a mister Ramon Diaz, che gli dà fiducia affidandogli immediatamente le chiavi della difesa.
Fisico mostruoso, esplosività muscolare, contrasto e senso dell’anticipo, El Coyote (chissà perché poi) non disdegna di impostare l’azione dalla retroguardia, grazie ad un piede sinistro di tutto rispetto, che fa di lui un difensore completo e adatto al calcio moderno. Insomma, uno da prendere al volo, per scacciare definitivamente il fantasma di Tyson.









