Tour de France: Nibali vince nel ricordo di Bartali e Casartelli
Prima tappa alpina al Tour de France: 197,5 km la lunghezza della Saint Etienne-Chamrousse, con il primo arrivo “hors categorie”: 18,7 km con pendenza media del 7,3 %.
Nel giorno del ricordo di Bartali (centenario della sua nascita) e di Fabio Casartelli (Campione olimpico a Barcellona ’92 morto al Tour nel 1995 dopo una cadute nella discesa dal colle di Portet-D’aspere), è la maglia gialla Vincenzo Nibali a trionfare, davanti a Majka e Konig, distanziati rispettivamente di 12′” e 13″ secondi. Più indietro gli altri uomini di classifica: Valverde perde ben 50″ secondi, mentre crolla il numero due della generale Richie Porte, che esce definitivamente di classifica.
Tappa alpina, con arrivo “hors categorie” preceduto dal col del la Croix de Montvieux (terza categoria) e dal Col de Palaquit (Prima categoria). Fuga di giornata formata da nove corridori: Kadri (AGR2), Moinard e Oss (BMC), Durasek (Lampre), Bakelants (Omega Pharma), Feillu (Bretagne), Huzarski (NetApp), Visconti (Movistar) e infine De Marchi (Cannondale). L’accordo tra i fuggitivi scoppia ai piedi del Col de Palaquit, con De Marchi che attacca e lascia tutti lì. Il corridore della Cannondale si arrenderà solo ai meno 13, in piena scalata verso Chamrousse. Qui il gruppetto dei big (rimasti in venti circa) comincia a fare l’andatura: il primo a pagare è Porte, che subito molla la presa. Scatto secco di Valverde ripreso e superato poco dopo con unna facilità disarmante da uno straordinario Vincenzo Nibali, che andrà a riprendere Majka e Konig scattati un paio di km prima per vincere in solitaria la prima tappa alpina. Terzo successo per lui in questo Tour che sembra già in pugno per lo squalo dello stretto, che adesso ha un vantaggio di 3′ 36″ su Valverde e 4′ 24″ su Bardet.









