Kevin Kyle: ex calciatore ora a bordo di una nave da crociera come uomo delle pulizie. Una delle tantissime storie di uomini rovinati dal vizio del gioco.
Dalle stelle alle stalle: nessuna definizione calza più a pennello di questa quando si tratta di descrivere la vita di Kevin Kyle, ex attaccante del Sunderland e ora.. uomo delle pulizie.
Dalla Premier League alla nave Regina del Baltico nelle isole Shetland, da uno stipendio di 10000 sterline alla settimana a uno di 800 sterline ogni 14 giorni: questa è la storia di un uomo scozzese di 33 anni, rovinato dal vizio del gioco.
Il sogno di Kyle è iniziato nel 2000, quando la passione per il calcio è diventata il suo lavoro: da allora ha indossato le maglie di Sunderland, Coventry City, Kilmarnock, Hearts e Rangers, fino al 2014, quando ha toccato il fondo e ha dovuto dire addio al calcio. Come riporta il Mirror, Kevin è stato costretto ad appendere gli scarpini al chiodo e a ricominciare da zero per ripagare i debiti di gioco, accumulati nel corso degli anni di prosperità economica. “Sto cercando di provvedere alla mia famiglia, lavoro per portare a casa i soldi” queste le parole del diretto interessato, ora occupato 12 ore al giorno a pulire i bagni e rifare i letti per riuscire a mantenere la moglie e i tre figli Max, Harry e Danny.
Keyle è solo uno dei tanti che non sono riusciti a gestire la ricchezza, sperperando tanti, troppi soldi nel gioco: “Solo dopo ho capito che i soldi non sono così importanti nella vita” ha affermato, mentre in mano reggeva una scI suoi colleghi parlano di lui come di “un ragazzo che lavora sodo e non parla mai della sua vita da calciatore”.
Un ragazzo che lotta con gli sbagli del passato per costruirsi un futuro migliore.









