Una la gara giocata nella notte di Playoff NBA 2015. Alla Oracle Arena andava in scena il secondo atto delle Western Conference Finals, con Golden State Warriors e Houston Rockets nuovamente di fronte e alla ricerca di conferme (da una parte) e inversione del fattore campo (dall’altra) per poter spostare l’inerzia della serie. A prevalere, ancora una volta, sono stati gli uomini di Kerr, al termine di una battaglia conclusasi con il 99-98 finale: ad un primo quarto controllato dai Warriors (36-28, con 15 punti di Curry) ed una seconda frazione di gioco utile ad Harden (19 all’intervallo, 12 nel 2° periodo) e compagni per riportarsi in parità all’intervallo (55-55, dopo essere sprofondati sul -17) si è contrapposta una ripresa sul totale filo dell’equilibrio, tra sorpassi e controsorpassi nella terza frazione di gioco ed un quarto quarto colmo di emozioni pure. Sul +8, raggiunto a 100 secondi dal termine, i Warriors hanno perso fluidità offensiva, schiantandosi contro la difesa Rockets e permettendo ad un clamoroso Harden (38, 10 rimbalzi e 9 assist con 13-21 dal campo) di riportare in partita i suoi fino al -1 siglato Howard (19 e 17 rimbalzi). L’ultimo possesso, tuttavia, si è rivelato fatale per gli uomini di McHale, con Harden raddoppiato in maniera decisiva da Curry (33 e 6 assist) e Thompson (13 con 6-15 dal campo ed 1-7 da 3) ed incapace di trovare la soluzione vincente per i suoi. Ai Rockets non bastano i 10 di Smith, i 12 di Jones (dalla panchina) e i 9 di Terry, mentre i Warriors, spinti dai 14 (con 8 rimbalzi e 5 stoppate) di Bogut e dai 12 (con 8 rimbalzi e 7 assist) di Draymond Green, trovano un preziosissimo 2-0 nella serie, utile a mantenere il fattore campo intatto prima di volare a Houston per gara-3 e gara-4.










