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NBA – Playoff al via, lo scenario della Western Conference: Warriors all’esame Pelicans, Houston contro una Dallas da ritrovare. Splendido Clippers-Spurs, Portland contro il muro Gasol-Randolph

NBA – Playoff al via, lo scenario della Western Conference: Warriors all’esame Pelicans, Houston contro una Dallas da ritrovare. Splendido Clippers-Spurs, Portland contro il muro Gasol-Randolph

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Chiusa un’altra, lunga stagione da 82 partite, finalmente ci siamo. It’s Playoff time in NBA, si arriva al momento della resa dei conti: occasione migliore per presentare ed analizzare, ad un giorno dall’avvio della post season, le sfide delineatesi al termine della regular season. Dopo la Eastern Conference, arriva il turno della Western Conference, dominata sin da inizio stagione dalla squadra con il miglior record NBA (67 vinte, 15 perse): i Golden State Warriors.

Golden State Warriors (1) – New Orleans Pelicans (8): scontro tra chi ha dominato la regular season, blindando il primo posto con largo anticipo, e chi il biglietto per I playoff è riuscito a staccarlo solo all’ultima gara stagionale. Trascinata da un Anthony Davis spaziale, maturato con una velocità incredibile al suo secondo anno in NBA, New Orleans è riuscita ad avere la meglio per l’8° posto dopo una lunga battaglia contro gli Oklahoma City Thunder di Westbrook, favorita da un roster più profondo e meno falcidiato dagli infortuni (Durant e Ibaka su tutti): il premio sarà, semplicemente, sfidare la squadra accreditata da tutti come favorita per il titolo finale. La pallacanestro proposta dai Warriors, trascinata da un Curry formato MVP ed accompagnato dalla precisione chirurgica dell’altro “Splash Brother”, Klay Thompson, sembra essere uno scoglio insormontabile per la squadra di coach Williams. Se Steph e compagni manterranno lo stesso livello di pallacanestro mostrata in regular season, sostanzialmente irreale e con il buon apporto di Draymond Green e di Iguodala dalla panchina, l’impressione è che la serie per i Pelicans possa durare davvero poco.

Portland Trail-Blazers (4) – Memphis Grizzlies (5):  a lungo 2° ad Ovest e calati nel finale di regular season, I Grizzlies hanno finito per perdere tre posizioni ed il fattore campo, finito a favore dei Portland Trail-Blazers. Colpiti dal pesante infortunio di Wes Matthews, out per la stagione a causa della rottura del tendine d’Achille, i Blazers si affideranno ad Arron Afflalo per sostituirlo ed affiancare il trio Lillard – Aldridge – Batum all’assalto del muro sotto canestro di Memphis, formato da Randolph-Gasol. Per superare lo scoglio Grizzlies, a Portland servirà il miglior Lillard, in calo rispetto alla scorsa stagione: dalla sua, Memphis potrà contare su un’area più che protetta e sulla pericolosità di Green e Conley.  

Los Angeles Clippers (3) – San Antonio Spurs (6): con ogni probabilità, una delle serie più belle che il finale di regular season potesse offrire. Per lungo tempo nella seconda parte delle prime 8 classificate ad Ovest, tra 6° e 7° posto, gli uomini di Popovich hanno accelerato in maniera vertiginosa nel finale di stagione, piazzando una striscia di 11 vittorie consecutive ed arrivando, addirittura, a toccare il secondo seed. Kawhi Leonard e compagni, protagonisti del solito, splendido sistema di pallacanestro di squadra, sono riusciti a lasciarsi alle spalle una stagione tra alti e bassi, mostrando la faccia dei campioni in carica e pronti a difendere il titolo conquistato l’anno passato. E i Clippers? Situazione analoga, data da un grande miglioramento nelle ultime partite (nonostante un Griffin convalescente e reduce da un mese di stop per l’operazione al gomito) evidenziato dalla crescita di J.J. Redick, più coinvolto e preciso dall’arco. Paul contro Parker, Griffin contro Duncan: sfide affascinanti tra big in cerca di conferme e riscatto, con un DeAndre Jordan autore di una gran stagione  (11.5 PPG e 15 rimbalzi a partita) che potrebbe rivelarsi un’arma importante sotto le plance per gli uomini di Rivers. Ma occhio all’esperienza degli Spurs, mai domi e tornati a far paura.

Houston Rockets (2) – Dallas Mavericks (7): nell’incredibile scossone delle ultime giornate di regular season, influenzato dall’inamovibile posizione dei Portland Trail-Blazers (impossibilitati nel retrocedere oltre la 4° posizione grazie alla conquista della North-West Division) e dalla striscia di 11 vittorie consecutive dei San Antonio Spurs, a conquistare la 2° piazza ad Ovest sono stati gli uomini di McHale, pronti ad affrontare i Dallas Mavs nel derby texano. Da tempo fermi in 7° posizione ed in netto calo rispetto al buon momento attraversato a metà stagione, gli uomini di Carlisle sta ancora cercando di coinvolgere al meglio Rajon Rondo nel proprio roster, con l’obiettivo di far girare al meglio la squadra: tanti nomi eccellenti (Nowitzki, Ellis, l’ex Parsons, Chandler, Harris e Stoudemire) ma poche soddisfazioni sinora, con una stagione ben al di sotto delle aspettative per la squadra costruita. I Rockets, invece, hanno trovato nella straordinaria continuità di un James Harden da urlo (27.4 punti a partita, secondo solo a Westbrook) un’arma fondamentale per una stagione più che positiva, sulla quale hanno pesato la lunghissima assenza di Dwight Howard e i buoni arrivi di Brewer e Smith, a dare maggior profondità alla panchina. Ariza, Jones e Beverley, atteso per il rientro nei playoff, rappresentano una combo importante in grado di garantire contemporaneamente difesa e apporto offensivo. A Carlisle il difficile compito di ritrovare il miglior Rondo, capace di coinvolgere bocche da fuoco importanti e ritrovare la miglior pallacanestro possibile per arginare una Houston che, se i valori di regular season venissero confermati, potrebbe avere vita facile.

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Simone Nobilini

Football and basketball lover since 1990, tra il Mediolanum Forum e molteplici notti insonni per l'NBA. Laureato in Linguaggi dei Media presso l'Università Cattolica di Milano, con un unico desiderio: vivere grazie all'ambito in cui sogno di lavorare, il giornalismo.