Oltre alla sfida calcistica tra Palermo e Milan prevista per domani pomeriggio, vi è anche un confronto a distanza tra Maurizio Zamparini ed Adriano Galliani che non zittisce la fama del polemico patron rosanero.
Il numero uno del Palermo ha dichiarato, rivolgendosi al milanista: “Lui è figlio di suo papà, e non c’è bisogno che le spieghi chi è suo papà. Lo aiutai a diventare presidente della Lega, ma gli dissi ‘adesso devi fare gli interessi di tutti’. Col cavolo: fece solo gli interessi del Milan. Come Berlusconi ha sempre fatto solo quelli di Mediaset”.
Questo è il duro attacco rivolto all’amministratore delegalo rossonero.
Zamparini poi continua: “Il vizio più grande che ho, più che altro unico, è il calcio. Costoso quanto il gioco o le donne, ma almeno ha un risvolto sociale: può regalare felicità. Il vizio del calcio sta nell’autopiacersi: siamo, o perlomeno sono, vanitoso, amo apparire, essere riconosciuto per strada. Il Venezia lo presi per passione, comprare il Palermo è stata anche una questione di vetrina”.
Per quanto riguarda Iachini: “Ha ancora un anno di contratto più un altro di opzione, quindi in tutto ha due anni di contratto. Se ho paura di perderlo? No, penso che questi siano rumors. Sono contento per lui, perché vuol dire che è apprezzato in tutta Italia. ”.
Per quanto riguarda la passioni per altri sport: “Il mio rapporto con gli altri sport? Beh, non ce ne sono stati altri, al di là del calcio. Avevo le gambe come stuzzicadenti, ma ero un grande colpitore di testa – l’elevazione non è tutto, conta di più il tempismo – e avevo una buona tecnica. Giocavo mezzala, a volte punta: oggi sarei un trequartista, ma allora quel ruolo non esisteva. Ho seguito un po’ il pugilato ai tempi di Loi e Mitri, giochicchiato a basket in collegio – oggi in tv guardo l’Nba, il basket che ha ucciso l’altro basket – ma in testa ho sempre avuto il pallone”.”.
Zamparini parla anche della sua famiglia e della perdita di sua madre: “Ho perso la mia mamma a 23 anni. Purtroppo l’avevamo ricoverata in una clinica privata per un banale fibroma all’utero: ricucitura, setticemia fulminante e se n’è andata così. Mio padre era disperato, provai a dirgli ‘Perdonali per averla uccisa, vedrai che salveranno altre vite’: mi sbagliavo e quando l’ho capito, anni dopo, è stato come vivere un altro momento buio come il primo. Come ho superato questo shock? Ho cancellato tutte le immagini di mia mamma, ma l’ho pregata tutti i giorni. E lei, da là, un sacco di volte mi ha fatto capire che c’è ancora”.
LEGGI ANCHE: CALCIO – Lo stadio ribattezzato “Cannabis-Land”
LEGGI ANCHE: CALCIO – Rummenigge: “Cambiamo il Fair Play finanziario per aiutare Milan e Inter”









