Vuelta a España 2016, 15ª tappa e nuove emozioni in terra iberica: vince uno splendido Gianluca Bramibilla davanti a Nairo Quintana e Fabio Felline ma succede di tutto già dalle prime fasi. Il colombiano attacca al chilometro zero e mette altri 2’35” su Froome, vero sconfitto di giornata.
Sono 118,5 i chilometri in programma oggi, da Sabiñánigo a Formigal. Seconda frazione consecutiva di montagna, con l’Alto Petralba, l’Alto de Cotefablo e l’arrivo di Aramón Formigal a rendere sempre più indolenzite le gambe dei già provati corridori in gara. Chilometraggio breve, tanta salita e possibilità di tendere imboscate. E per la serie le ultime parole famose, un’imboscata anima la corsa nel momento stesso in cui inizia.
Tres 🗻🗻🗻 esperan hoy en #LV2016 con final en alto de primera categoría. pic.twitter.com/Lj7klPrX7X
— Vuelta a España (@lavuelta) 4 settembre 2016
Al chilometro zero iniziano, come di consueto, gli scatti. Molto attivi sono gli uomini della Tinkoff, ma nessuno sembra prendere il largo. Poi, come un fulmine a ciel sereno, il gruppo si spezza in tantissimi tronconi. Subito selezione dopo una partenza impronosticabile e frizzante. Ma dei tre gruppi sparpagliati lungo il percorso, nel primo ci sono niente di meno che Alberto Contador e Nairo Quintana.
Con loro, a caccia di un numero clamoroso, pedalano Jonathan Castroviejo e Rubén Fernández (Movistar Team), Ivan Rovnyj e Jurij Trofimov (Tinkoff), Kenny Elissonde (FDJ), Fabio Felline (Trek-Segafredo), Matvey Mamykin (Team Katusha), Gianulca Brambilla e David de la Cruz (Etixx-Quick Step), Davide Formolo e Moreno Moser (Cannondale-Drapac Pro Cycling Team) e Omar Fraile (Team Dimension Data). Il primo gruppo inseguitore in cui si trovano Chaves e Froome paga già 1’10” mentre il terzo gruppo è ulteriormente staccato. Nell’ultimo, tra l’altro, stazionano la maggior parte dei gregari del britannico.
¡Increíble el inicio de carrera! Los escapados aumentan las diferencias en 1,45 segundos
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Ai -60 il gruppo della maglia rossa ha già 2’44” di margine sugli inseguitori, qualcosa che nessuno si sarebbe mai aspettato. Nel terzo troncone, naufragato a quasi dieci minuti, c’è anche Leopold König, uomo fidato di Froome. Contador e Quintana continuano a guadagnare, giungendo a 3’03” sul gruppo di Froome. Anche l’Astana Pro Team e la Orica-BikeExchange sono costrette a tirare per evitare guai peggiori. Le due formazioni rosicchiano qualcosa, ma il vantaggio continua a rimanere molto succulento. Solo con le trenate di Yates il margine scende sotto i due minuti, ma gli ultimi 40 chilometri sono tutti da vivere. L’inglese si sposta infatti ai -30, quando il gruppo in testa ha ancora 2’09” da conservare.
Ai piedi della salita finale, a -20 dall’arrivo, il copione non cambia nonostante il lavoro di Zejc e León Sánchez. Nei tratti più duri è Quintana a tirare, conscio che ogni secondo guadagnato può essere decisivo. Alle loro spalle regna infatti l’anarchia, con Froome che fatica. Il colombiano forza ancora agli ultimi 2500 metri, solo Brambilla e Contador riescono a stargli dietro. All’ultimo chilometro cede lo spagnolo, restano Brambilla e Quintana che se la giocano fino ai 200 metri. Lì parte il nostro portacolori e porta a casa una splendida tappa. Perdono tutti nell’ordine dei due minuti i big: le spese maggiori le fanno Froome e Yates, a 2’35” dal colombiano, che mette un grosso solco in classifica e sogna in grande.
Vuelta a España 2016, 15ª tappa: ordine d’arrivo
1) Gianluca Brambilla (EQS) in 2h 54′ 10”
2) Nairo Quintana (MOV) a 2”
3) Fabio Felline (TFS) a 25”









