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VOLLEY – Perugia e un Atanasijevic in più: riuscirà la squadra di Kovac a strappare alla Lube lo scudetto?

VOLLEY – Perugia e un Atanasijevic in più: riuscirà la squadra di Kovac a strappare alla Lube lo scudetto?

Perugia volley: scopriamo i punti forti della Sir Safety

A poche ore dall’attesissima gara1 della finale scudetto tra la Sir Safety Perugia e la Lube Banca Marche Macerata, cerchiamo di capire perché la squadra di Kovac, dopo essere riuscita a battere una delle favorite al titolo in semifinale, potrebbe addirittura puntare a sconfiggere la squadra di Giuliani, così forte da essere stata prima in classifica per quasi tutta la Regular Season.

La solidità di Paolucci e Mitic, due palleggiatori che, all’occorrenza, Kovac ha potuto scambiare, per far rendere la sua squadra al meglio. Spesso, l’italiano inizia il set, che poi viene concluso dal serbo. Questo permette all’allenatore di alzare il muro in finale di parziale, ma anche di creare confusione nella squadra avversaria, che è costretta a cambiare gioco e strategia, poiché i due registi fanno scelte diverse e fanno girare la palla in maniera differente.

La grinta della coppia centrale tutta italiana, formata da Simone Buti e Rocco Barone. Con la loro cattiveria agonistica e il loro tempismo a muro, questi due centrali sono riusciti a mettere in difficoltà gli attaccanti della Copra Elior Piacenza, squadra favorita per il titolo insieme alla Lube. Basta guardarli negli occhi per capire quanto ci tengano a questo scudetto e quanta fame di vittoria abbiano.

L’esperienza di Goran Vujevic, che in ogni partita riesce a dare sempre il meglio di sé, con prestazioni magistrali e percentuali alte sia in difesa sia in attacco. Ha tutti i colpi nel braccio e ha una visuale del gioco che gli permette sempre di scegliere quello giusto da usare in ogni situazione.

L’imprevedibilità di Nemanja Petric, banda serba che comprende potenza, classe, eleganza. E’ stato lui uno dei giocatori fondamentali nel percorso di Perugia verso la finale. Con i suoi attacchi ha saputo mettere in difficoltà anche quelle squadre che hanno il muro come punto di forza, grazie alla sua capacità di scardinare qualsiasi difesa avversaria.

La sicurezza che Andrea Giovi riesce a dare in ricezione e in difesa. Il libero italiano sembra finalmente aver trovato una maturità tale da essere concentrato e preciso dall’inizio alla fine del match. Si tuffa su palloni impossibili, raccoglie palle vaganti e aiuta il suo palleggio con ricezioni spesso perfette che gli permettono di poter indirizzare il gioco come meglio desidera.

Per Aleksandar Atanasijevic, invece, gli aggettivi per descrivere quanto sia fondamentale sono sprecati. Classe 91, l’opposto serbo è stato il vero trascinatore di questa squadra, con uno score che segnava più di 20 punti a partita. Nessuna squadra, nessun muro riesce a fermare questo fenomenale giocatore, che, quando deve colpire la palla, non guarda in faccia nessuno e, in un modo o nell’altro, riesce sempre a ottenere il punto. Non solo talento, non solo potenza e classe, ma anche una grinta che lo distingue da tutti gli altri. Il mio consiglio è quello di concentrarvi sui primi piani che gli fanno dopo che conquista il punto. Nei suoi occhi si legge solo una cosa: voglio vincere.

Chissà se, grazie a lui e a una formazione con la F maiuscola, la Sir Safety Perugia non riesca a centrare l’obiettivo e conquistare lo scudetto. Di sicuro, contro una Lube che riposa da una settimana ormai, servirà la migliore prestazione di sempre, ma il traguardo ormai è vicino.

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Paola Nuvolone

Studentessa di Scienze Linguistiche all'Università Cattolica di Milano. Appassionata di libri e sport, con un debole per il calcio, la pallavolo e il tennis. Il sogno di una vita? Diventare giornalista sportiva.