Nella riunione straordinaria tra Coni, Lega, Figc e Associazione Calciatori è stata considerata, seriamente, la richiesta del Viminale:” I giocatori e le squadre non devono essere ostaggio dei tifosi“.
Ormai la prassi vuole che una squadra in crisi, dopo una sconfitta, debba confrontarsi coi propri supporter andando a raccogliere insulti, sempre più, e incitazione forti, sempre meno, sotto la curva. Addirittura c’è chi come il Genoa, due stagione fa, dovette addirittura rendere le proprie casacche ai sostenitori.
La richiesta del Viminale esige :” Norme all’interno della giustizia sportiva che preveda una sanzione per episodi simili“. E come affermato dal Presidente del Coni Malago, tutte le istituzioni calcistiche sono concordi con l’entrata in vigore della legge.
Tra i tanti ha parlato anche Morgan De Sanctis che ha rivelato qualche retroscena:” A Napoli era la Digos a imporci di parlare con gli utlras. In assenza di indicazioni precise pensavamo fosse il male minore.“









