Amichevole. 30 marzo 2015 – Benevento ore 21:00
ITALIA U21 – SERBIA U21 0-1
MARCATORI: 59′ Milunovic
Un leone che non riesce a uscire dalla propria gabbia. E’ questa la figura che meglio rappresenta l’Italia under 21 contro la Serbia in una delle amichevoli che precederà i Campionati Europei U21 del prossimo giugno. La Serbia offre una prestazione estremamente concreta contro gli uomini di Di Biagio che – è chiaro – hanno un potenziale elevatissimo, ma sembra che non riescano ad esprimerlo al massimo. Italia che alterna ottime giocate a momenti troppo svagati; gli azzurrini dovranno lavorare tanto in vista di giugno e anche Di Biagio lo sa: “I ragazzi non mi sono piaciuti, soprattutto in 11 contro 11. Dobbiamo migliorare.”
CRONACA:
1° TEMPO. Come voleva Di Biagio, l’Italia parte subito forte e – a differenza del primo quarto d’ora di gioco della sfida contro la Germania – pressa alta e corre sin dal primo minuto. Nonostante i 10′ iniziale di furore agonistico, gli azzurrini non riescono a concretizzare e per poco non vengono beffati dalla Serbia: all’11′ Pesic colpisce di testa e spedisce la palla sul palo dopo un calcio d’angolo confuso. Poche occasioni nei primi 30′ dell’Italia, che non riesce a manovrare velocemente e a trovare spazi importanti; al contrario, quando la Serbia alza il ritmo riesce a mettere in difficoltà gli azzurrini, come dimostra la respinta coi pugni di Bardi sul tiro di Jojic al 20′. Di Biagio prova a scuotere nuovamente i suoi e ottiene una reazione degna di nota con Trotta che spara di poco a lato con il sinistro, e con Berardi che si trova a tu per tu con il portiere serbo Dmitrovic, che però entra a valanga rischiando ma colpendo il pallone.
2° TEMPO. Seconda frazione che si apre con Berardi ancora protagonista, ma in negativo: il talento del Sassuolo entra durissimo su Brašanac e si prende il secondo giallo che gli vale la doccia anticipata al 46′. L’Italia in dieci si allunga un po’ e concede ancora occasioni alla Serbia con Jojic, ma senza disdegnare la fase offensiva; Verdi spara alto al 55′ ma successivamente il trequartista serbo Milunovic porta avanti suoi al a 59′ aprendo la difesa azzurra e trafiggendo Bardi. L’ingresso di Belotti porta freschezza e consente all’Italia di crescere nonostante l’inferiorità numerica. L’attaccante del Palermo ha anche più un’occasione per livellare il match a quota 1, ma gli azzurrini lasciano troppo spazio alla Serbia in contropiede. La sfida si conclude con gli uomini di Di Biagio che ci provano, ma che non riescono a recuperare.
PAGELLE:
Italia (4-4-2): Bardi 6.5; Sabelli 6 (89′ Longo s.v.), Rugani 6.5, Romagnoli 6, Biraghi 5.5 (46′ Zappacosta 5.5); Berardi 5.5, Baselli 6.5 (76′ Crisetig 6.5), Sturaro 5.5 (46′ Cataldi 6.5) , Benassi 5 (54′ Molina 6); Verdi 6.5 (76′ Battocchio 6), Trotta 6 (55′ Belotti 6.5). All. Gigi Di Biagio 5.5 – VOTO ALL’ITALIA: 5.5
Serbia (4-2-3-1): Dmitrovic 6.5; Stojkovic 6.5, Pantic 7, Cirkovic 7 (75′ Lazić 6), Petrovic 6; Kovacevic 6.5, Brasanac 6.5 (86′ Ivanic s.v.); Milunovic 7 (69′ Srnic 6), Jojic 7 (75′ Đurđević 6 ), Causic 6.5; Pesic 6.5. All. Mladen Dodić 6.5 – VOTO ALLA SERBIA: 6.5
Arbitro: Palabiyik (Turchia) 6









