A Settembre era l’uomo del momento, il suo nome era sulla bocca di tutti ed è stata la vera sorpresa di questo anno di tennis, stiamo parlando del vincitore dell’Us Open 2014: il suo nome è Marin Cilic. Il tennista croato è nato a Medugorje il 28 Settembre 1988, presenta un fisico che ricorda illustri connazionali come Ivanisevic e Ancic. infatti è alto 198 centimetri.
La sua stagione non inizia, però, nel migliore dei modi: il mese in terra australiana è deludente, con eliminazioni precoci a Brisbane, Sydney e all’Autralian Open di Melbourne, a inizio Febbraio, Cilic si trova al cinquantesimo posto del Ranking. Il riscatto arriva nel cemento indoor di Zagabria. dove bissa il titolo vinto l’anno precedente, senza perdere neppure un set; continua la sua striscia di vittorie a Rotterdam, eliminando avversari come Tsonga e Murray, si ferma solo in finale, dove Berdych gli nega il titolo. Titolo che arriva a Delray Beach, vincendo in finale contro Anderson, in tre set.
Dopo le sconfitte nei tornei sulla terra, superficie a lui non congeniale, Cilic mette in mostra un bel tennis sull’erba di Wimbledon, raggiungendo i quarti di finale dove trova Novak Djokovic, che poi vincerà lo Slam inglese. Il suo gioco migliora, torneo dopo torneo, il croato non è più solo un abile battitore, ma sotto la guida di Ivanisevic, il suo dritto diventa molto più aggressivo e si presenta sempre più frequentemente a rete.
Ecco che quindi arriva lo Us Open: a New York,Cilic comincia subito a picchiare i suoi avversari, sin dai primi turni: Baghdatis, Marchenko e Anderson vengono superati facilmente, Simon invece lo porta al quinto e ci vogliono quattro ore per avere ragione del francese. Da qui, il croato, mette in mostra un tennis perfetto, tanto da ridicolizzare Berdcyh, Federer e, in finale, Nishikori, tutti in tre set, conquistando così il suo primo Slam in carriera.
Nel finale di stagione, Cilic aggiunge al suo fantastico 2014 anche la Kremlin Cup di Mosca, battendo in finale lo spagnolo Agut.
Marin Cilic si presenta al Masters di Londra come outsider, ma se riuscirà a rimettere in mostra il tennis visto all’Us Open, sarà interessante vedere dove potrà arrivare. Una carta a suo favore è sicuramente la superficie dell O2 Arena: il croato ha vinto sei dei 13 titoli proprio sul cemento indoor. Il suo servizio, molto variabile durante la durata di un match, tra velocità e direzione, è un arma che gli permette di chiudere una partita con un numero alto di ace.
Per il tennista di Medugorje potrebbe arrivare un ulteriore riconoscimento, è infatti tra i candidati a vincere il Most Improved Player of the Year, premio riservato a chi ha fatto i migliori progressi durante la stagione.









