Brescia Debiti
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“La Fondazione potrebbe essere la strada giusta”, secondo l’ex consigliere comunale
A Brescia il calcio è in crisi di risultati e non solo. La squadra, allenata quest’anno da Ivo Iaconi, veleggia appena oltre la zona calda; la società, invece, è in piena crisi. Il debito accumulato, come conferma l’amministratore unico Luigi Ragazzoni, si aggira attorno ai 35 milioni di euro. Dopo un’iscrizione al campionato cadetto avvenuta al fotofinish, pare che nessuno voglia (o possa) ereditare quanto è stato costruito e, a suo tempo consolidato, da Gino Corioni e famiglia.
L’Ubi Banca, main sponsor e principale creditore del club lombardo, non dà segnali positivi, di acquirenti – come detto – nemmeno l’ombra e così Aldo Rebecchi punta su una strada tutta nuova: una Fondazione che coinvolga la città su tutti i fronti, dalle istituzioni, agli imprenditori fino ai tifosi.
“In estate si è tamponata l’emergenza ma ora serve un progetto di rilancio, perché questa situazione non può essere traslata all’infinito – ha dichiarato Rebecchi, secondo quanto riporta dall’edizione brescia de Il Corriere della Sera -. Mi aspetto che nei prossimi giorni si muova qualcosa. Soprattutto bisogna capire chi fa la regia di quest’operazione, la banca? L’Aib? Io credo che spetti al leader degli imprenditori. Se a breve nessuno si farà avanti – conclude l’ex consigliere comunale – la strada potrebbe essere la Fondazione“.
In alternativa – concludono sempre su Brescia.corriere.it – ci sarebbe da emulare quanto fatto dal Bari qualche mese fa: fallimento, azzeramento dei debiti e ripartenza con nuova società e dirigenza.
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