Siamo al giro di boa della nostra Serie A e stanno venendo a galla i veri valori delle squadre. La fuga della Juventus verso il 4′ titolo consecutivo sembra non incontrare ostacoli, mentre la lotta all’Europa – esclusi i primi due posti – al momento comprende 10 squadre.Dietro, Cesena e Parma sembrano destinate all’inferno della Serie B.
Lotta scudetto. Dopo il pari della Roma a Palermo e il 4-0 rifilato dalla Juve al Verona, la distanza tra i Campioni d’Italia e i Capitolini è di 5 punti e le ultime prestazioni a singhiozzo dei giallorossi hanno permesso a Pogba e compagni di accumulare un distacco difficilmente colmabile. La sfida-scudetto è in programma all’Olimpico alla 25’giornata: Roma obbligata a non perdere ulteriore terreno nelle prossime giornate per cercare di ridurre lo svantaggio e provare la clamorosa rimonta.
Champions League. Considerati i primi due posti già assegnati, rimane il terzo gradino del podio quello utile per accedere ai Play Off di Champions League. Al momento sono Sampdoria (vittoria a Parma per 2-0) e Napoli (1-0 con gol di Higuain contro la Lazio) con 33 punti ad occupare la 3′ posizione, ma la Lazio (31) e la Fiorentina (30) non mollano di un centimetro. Niente è deciso e sarà probabilmente la lotta più appassionante ed incerta fino all’ultima giornata.
Bagarre per l’Europa League. Se la lotta alla Champions League è aperta, si può dire che quella all’Europa League è apertissima. Oltre a Napoli, Samp, Lazio e Fiorentina (solo una riuscirà a raggiungere il terzo posto utile per la Champions) dobbiamo aggiungere Genoa (28 punti), Milan e Inter (26), Sassuolo (25) ed Udinese (24). Le milanesi sono in difficoltà di gioco e di risultati, il Genoa dopo un avvio scoppiettante è in calo, l’Udinese è molto altalenante e, di conseguenza, occhio al Sassuolo: potrebbero essere i neroverdi la sorpresa di questa stagione.
Capitolo salvezza. Le sconfitte casalinghe di Cesena (3-2 contro il Torino) e Parma (con la Samp) hanno quasi sentenziato la retrocessione delle due squadre emiliane-romagnole, anche se – come il Sassuolo lo scorso anno – si accettano miracoli. Al momento la terza retrocessa sarebbe il Cagliari (16 punti) ma l’arrivo di Zola ha portato freschezza all’ambiente e il 2-2 in rimonta ad Udine ne è la prova. Rischiano insieme ai sardi il Chievo (18 punti e reduce dallo 0-2 contro la Fiorentina), l’Empoli (19 punti e 0-0 casalingo con l’Inter), Atalanta (20 punti e vittoriosa a San Siro grazie a Denis), Verona (21 e 0-4 subito dalla Juve) e Torino (22 punti). Così come la lotta all’Europa, anche nella zona calda ne vedremo delle belle.
Non sarà più il campionato più bello del mondo, nè il più affascinante, nè il punto d’arrivo per i grandi campioni, ma la Serie A rimane sempre un campionato avvincente. E’ finito il primo tempo, domenica inizia il girone di ritorno e non c’è più margine d’errore: vietato sbagliare, le avversarie non aspettano.









