Mohamed Salah non scende in campo dal primo minuto di Inter-Fiorentina. Anzi, si fa proprio attendere.
Intorno al 40′ del primo tempo un sofferente Babacar si trascina in campo fino a lasciarsi cadere a terra. Chiede la sostituzione per un problema muscolare. Montella aveva già provveduto al cambio, ma il giocatore che avrebbe dovuto sostituire l’attaccante senegalese non c’era. O meglio, non era pronto. Salah era sparito. Al termine dell’incontro il tecnico viola spiega ridendo: “Dov’era andato? Forse pregava. E ha fatto bene“.
Dunque pazienza se Babacar ha dovuto aspettare.
Il gol segnato all’Inter è il quarto con la maglia della Fiorentina in sei presenze. Nel primo match da titolare, contro il Sassuolo, aveva sbloccato il risultato. Sua la rete del momentaneo vantaggio di domenica scorsa contro il Torino ma, soprattutto, sua la rete contro il Tottenham in Europa League firmando il 2-0.
Montella ci scherza su: “Abbiamo fatto un affare a cedere Cuadrado e prendere lui“.
Quello del giocatore egiziano è sicuramente un bel riscatto dal momento che, prima di indossare la maglia viola, non aveva praticamente mai giocato con il Chelsea, collezionando appena 3 presenze in Premier League per un totale di 30 minuti complessivi. Questo spiega il motivo per cui molti dubitavano della sua capacità di far dimenticare un giocatore come Cuadrado.
Adesso, dopo 178 minuti in Serie A, possiamo sicuramente affermare che non ci sono dubbi sulla qualità del giocatore che, ad oggi, detiene una media di una rete ogni 44,5 minuti. Tutto questo è folle considerando anche la cifra che la società toscana dovrebbe versare nelle casse del Chelsea nel 2016 per il riscatto: 18 milioni.









