Piacenza-Trento: è la Copra che affronterà Perugia in finale
Dopo l’incredibile partita che ha incoronato Perugia come prima finalista della Del Monte Coppa Italia, non si poteva chiedere di meglio a Trento e Piacenza, che sono state protagonista di un match ad altissimo livello, sempre a mille.
Monti si affida in regia alla fantasia di Luciano De Cecco, supportato da Luca Vettori in posto 2. Il posto 4 è occupato, invece, dall’esperienza di Samuele Papi e dall’imprevedibilità di Kaliberda. Al centro, giocano i soliti Fei e Simon, con Marra libero.
Serniotti, invece, schiera sulla diagonale palleggio-opposto Suxho e Sokolov, mentre al centro piazza Lele Birarelli e Solé. Gli schiacciatori sono Lanza e Ferreira, mentre il libero è Colaci.
All’inizio del match regna l’equilibrio. I palloni non vogliono cadere a terra, grazie alle difese pulite e ordinate di entrambe le formazioni, che danno vita a scambi prolungati e divertenti. Buon impatto nella partita per Luca Vettori, che sbriciola la ricezione e difesa avversaria con servizio e attacchi devastanti. Nessuna delle due formazioni riesce a scappare, fino al 19-20, quando Trento riesce a conquistare un break, grazie a un ace fortuito e a un muro vincente contro Papi, ma è proprio il capitano di Piacenza che, grazia a due punti di esperienza, riesce a riportare immediatamente la parità. E’ la Copra a fare suo il primo parziale, vincendo di misura 25-23.
Si riparte da dove si era concluso il primo set, in perfetto equilibrio. Nonostante un Sokolov non dei migliori, comunque Trento riesce a stare dietro ai ragazzi di Monti, che non riescono a scappare. E’ ancora Vettori a dare la spinta più importante alla sua squadra, con un ace che manda Piacenza sul 12-9, ma i gialloblù non demordono e riescono a riagguantare gli avversari. Un finale combattuto assegna il secondo set a Trento, sul 24-26.
All’inizio del terzo set, il servizio di Vettori mette ancora in difficoltà la ricezione avversaria. E’ indiscutibilmente il migliore in campo in questa partita: ogni pallone che De Cecco gli alza, lui lo trasforma in oro. Ma dall’altra parte della rete, anche Sokolov ha iniziato a carburare, chiudendo finalmente colpi che prima gli risultavano complicati. Piacenza dilaga, grazie a un gioco molto ben organizzato e a un leggero calo di Trento, e vince 25-19.
Ancora equilibrio nel quarto set, con Piacenza che prova ad allungare come nel parziale precedente, ma viene subito recuperata dai ragazzi di Serniotti. La formazione di Giuliani è più ordinata e cinica, ma Trento è sempre lì, grazie soprattutto ai colpi di Sokolov che tengono a galla la squadra. E’ Kaliberda a mettere il punto esclamativo su una prestazione superba, siglando gli ultimi tre punti della partita e permettendo a Piacenza di vincere anche il quarto set, 25-21.










