Arriva la sentenza shock per la stella brasiliana Neymar, la Conmebol gli rifila 4 giornate di squalifica dopo la rissa nel match di Copa America contro la Colombia. Per l’astro verdeoro il torneo finisce qui, a meno di un probabilissimo ricorso da parte della federcalcio brasiliana. La squadra di Dunga subisce così un durissimo colpo che mette a serio rischio la spedizione in terra cilena. Solo due giornate per l’altro protagonista dei disordini in campo, Carlos Bacca. Fatale per Neymar l’accenno di testata a Murillo, giudicato gesto violento da parte della federazione continentale sudamericana.
Oltre alla lunga squalifica, per O’Ney è arrivata anche una multa di 10 mila euro. I tempi per il ricorso sono stretti ed entro la giornata di sabato dovrà già essere inoltrato alla Conmebol. La speranza di tutto il Brasile è un dimezzamento della pena che permetterebbe al calciatore blaugrana di tornare in un’eventuale semifinale. Inutile dire che il peso specifico di Neymar nella selezione verdeoro sia preziosissimo.
Nonostante il brutto geasto e la squalifica pesantissima, la stella brasiliana se l’è presa con l’arbitro, il cileno Osses: “Certe cose succedono perché si decide di mettere un arbitro scarso ad arbitrare una gara come questa. Non so perché devono usare le regole contro di me. Sul giallo la palla mi sbatte contro la mano. E alla fine c’è stato un momento di confusione però non c’era bisogno di espellere tutto il mondo. Per il Venezuela confido nei miei compagni, non c’è nessun giocatore insostituibile”.
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