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ESCLUSIVA – Orlandi: “Napoli-Swansea? La qualificazione è in mano agli azzurri. Servirà molta intensità”

ESCLUSIVA – Orlandi: “Napoli-Swansea? La qualificazione è in mano agli azzurri. Servirà molta intensità”

inghilterra Oxlade-Chamberlain

Napoli-Swansea: Orlandi ci presenta la sfida del San Paolo

La gara di ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League tra Napoli e Swansea si avvicina; dopo lo 0-0 dell’andata, la squadra di Benitez è obbligata a vincere per ottenere la qualificazione.
Per presentare questo match e parlare di Premier League in generale, la redazione di Losport24.com ha intervistato in esclusiva Edoardo Orlandi, esperto di calcio inglese e redattore del sito Passionepremier.com, portale di riferimento per tutti gli appassionati di quello che viene riconosciuto ormai da molto tempo come il campionato più bello del mondo.

La gara di andata è stata molto complicata per il Napoli; gli azzurri sono riusciti a strappare un pareggio pur soffrendo molto.
“Verissimo, la parola chiave nella gara di andata è stata “intensità”; i gallesi ne hanno messa di più, sono andati all’arrembaggio. Arrivavano sempre prima sul pallone ed il Napoli non riusciva a controbattere, senza i miracoli di Rafael e Reina gli azzurri non sarebbero usciti indenni dal Liberty Stadium”.

Lo Swansea ha destato una buona impressione, cosa pensi della squadra gallese?
Innanzitutto diciamo che a detta di molti allenatori di squadre inglesi (Mourinho in primis), la Premier League 2013-14 è una delle Premier più competitive di sempre; il livello è altissimo, sono tantissime le squadre che possono, almeno in teoria, competere per alzare il livello medio. In questa cornice lo Swansea non sta sfigurando, tutt’altro. Considerando la rosa a disposizione ed il fatto che ha cambiato l’allenatore in corsa (Monk è subentrato a Laudrup n.d.r) , direi che sta mantenendo un buon livello. E’ chiaro che stiamo parlando pur sempre dello Swansea, club che non può avere nè le stesse ambizioni nè la stessa rosa del Napoli”. 

In vista del del ritorno, quali sono le insidie per il Napoli? Lo consideri favorito?
“Lo 0-0 in trasferta è un risultato pericoloso, ai gallesi va bene qualsiasi vittoria e qualsiasi pareggio con goal, sono però convinto che il San Paolo possa trascinare i ragazzi di Benitez. La qualificazione è in mano agli azzurri; molto dipenderà da quale Napoli scenderà in campo. Il Napoli che ha steso Arsenal e Dortmund al San Paolo non teme rivali, la squadra che ha invece pareggiato al Liberty Stadium potrebbe avere delle difficoltà e a questo punto il San Paolo spazientito potrebbe rappresentare un boomerang”.

Lo Swansea in che condizioni si presenterà al San Paolo?
“Nel weekend ha giocato bene ma ha perso 4-3 contro il Liverpool, fossi in Monk sarei contento dei miei ragazzi. In questo momento i reds sono un avversario durissimo da affrontare, Sturridge e Suarez sono 2 attaccanti pericolosissimi. Mancherà il lungodegente Michu, ma anche all’andata non c’era. Nel match di giovedì scorso, Dyer e Bony hanno creato troppi problemi e Benitez non può rischiare di farsi sorprendere di nuovo. Il Napoli deve scendere in campo facendo capire subito qual è la squadra più forte. Non parlo necessariamente di un goal rapido ma anche la presenza sul campo conta moltissimo: gli azzurri dovranno avere lo stesso livello di intensità. Il calcio ha una sua musicalità e se una squadra non sta al rigo dell’altra, ma anche solo un’ottava più bassa, rischia moltissimo.

Prendendo spunto da Swansea-Napoli, non possiamo non chiederti un parere sull’attuale Premier League. Prima hai parlato di un campionato equilibratissimo, come forse non si era mai visto, alla fine chi pensi possa riuscire ad aggiudicarsi questa Premier?
“Penso che possa vincere il Chelsea, ma anche il City può giocarsela fino alla fine.  Se volessimo stilare una griglia di partenza potremmo dire che Chelsea e Manchester City partono davanti , poco dietro segue l’Arsenal  e poi ci sono nell’ordine Liverpool, Tottenham, Everton e Southampton”.

La redazione di Losport24.com ringrazia Edoardo Orlandi per la disponibilità mostrata nel corso dell’intervista.

 

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Nunzio Corrasco