In pochi sanno quanto sia amata la nazionale di calcio Italiana in Iran, tanto che la nostra è la squadra più tifata dopo quella di casa. La passione degli iraniani per gli azzurri è talmente forte che Pourya Kakavand, sceneggiatore televisivo di 27 anni, ha realizzato un monologo teatrale su uno dei protagonisti della vittoria azzurra dei Mondiali del 2006.
Il prescelto dal regista iraniano è Fabio Grosso, del quale il monologo ripercorre tutta la carriera: dal Palermo, alla convocazione in Nazionale, fino al tiro dal dischetto quel 9 luglio 2006, che ha sancito la vittoria italiana della 18esima edizione della Coppa del Mondo.
Il monologo immaginario presenta il calcio come opportunità di riscatto dopo momenti difficili: il padre detenuto in prigione per anni, la madre che ritrova la felicità con un altro uomo, l’amore per una ragazza francese seguito dal dolore dell’abbandono, fino ad arrivare a quella notte di 9 anni e mezzo fa, il cuore pronto a scoppiare dalla felicità e il delirio di milioni di tifosi.
Il monologo andrà in scena a Teheran, precisamente al Nazdik Teatr, locale che sorge vicino al teatro della città e diventato ritrovo di artisti indipendenti e intellettuali.









