Non c’è pace in casa Milan. Mai come in questi giorni, con il campionato ormai pressoché terminato e la squadra al 90% fuori dalla corsa per l’Europa League, l’unico argomento a tenere banco in Via Aldo Rossi è quello dell’allenatore che sarà chiamato a sostituire Clarence Seedorf dalla prossima stagione.
Il nome più letto sui giornali e ascoltato o immaginato per vie traverse è sicuramente quello di Luciano Spalletti, ex tecnico dello Zenit San Pietroburgo ma ancora sotto contratto con i russi. Spalletti è forse l’unico (o uno dei pochi) allenatori che infatti metterebbe d’accordo ogni parte della società col suo arrivo, in quanto sia il presidente Berlusconi che l’amministratore delegato Galliani si sono sempre espressi con parole positive nei riguardi del tecnico toscano.
Proprio il presidente oggi, intervistato a Uno Mattina, alla domanda riguardante il prossimo allenatore del Milan ha glissato non facendo trapelare indizi di alcun tipo: “Risponderò quando mi inviterete la prossima volta“, per poi sorridere alle telecamere.
Tuttavia, secondo il Corriere della Sera, è lo stesso Spalletti ad aver (almeno momentaneamente) allontanato il suo nome dalla lista dei “papabili” sostituti di Seedorf: “Non vengo ad allenare il Milan“, così avrebbe dichiarato. Il problema principale nel portare a Milanello il tecnico ex Roma e Udinese sarebbe legato proprio all’ingaggio alto (più di 4 milioni di euro) che egli percepisce ancora dallo Zenit, ingaggio che il Milan non può permettersi di pagare.
Resta comunque possibile la soluzione che prevede una buonuscita dallo Zenit, grazie alla quale Spalletti potrebbe abbassare le pretese di stipendio e trattare effettivamente col club rossonero. Intanto Galliani è sempre alla finestra, in quanto domani potrebbe esserci un contatto (telefonico o di persona) tra lui e e tecnico toscano; così come è alla finestra anche la Juventus, con Spalletti tra i principali obiettivi di Marotta se Antonio Conte decidesse di abbandonare la nave bianconera a fine stagione.









