Home » »
ESCLUSIVA – Merckx: “Milano-Sanremo: per domani dico Sagan!”

ESCLUSIVA – Merckx: “Milano-Sanremo: per domani dico Sagan!”

Eddy Merckx

Merckx Milano Sanremo: la leggenda del ciclismo parla della Classicissima in esclusiva a Lo Sport 24.

La redazione di Lo Sport 24 ha avuto il piacere di intervistare la leggenda vivente del ciclismo, Eddy Merckx.

A margine dell’inaugurazione, della quale era ‘padrino’, del nuovo tratto della pista ciclabile che collega la città di Ospedaletti a Sanremo, il ‘Cannibale’ ha scambiato con noi qualche parola raccontando le Milano-Sanremo di ieri e quella che sarà domani.

 E’ il Re della Milano-Sanremo. Può raccontarci le emozioni del primo dei 7 trionfi nella Classicissima?
“E’ stata la mia prima vittoria internazionale. L’emozione fu davvero grande anche perché non potevo sapere fosse l’inizio di un grande carriera. Quindi, ogni volta, torno a Sanremo con molti ricordi e molto piacere.”

Il belga risponde  con un po’ di nostalgia ma nelle sue parole sicure troviamo molto orgoglio, a ragion veduta, per essere considerato il più grande ciclista di sempre.

Domani avremo lo stesso tracciato del 2007, quando vinse Oscar Freire, pensa che sarà un bella gara?
“Speriamo, speriamo! Il tracciato cambierà per l’aggiunta della salita di Pompeiana che renderà incerta la gara. L’anno scorso fu una gara anomala a causa del brutto tempo, invece quest’anno speriamo di assistere ad un bello spettacolo!”

Nella 105.a edizione, i corridori scaleranno la Cipressa e poi il Poggio, inframezzate da un’altra salita di 5 chilometri che, appunto, è la Pompeiana.

A questo punto è quasi obbligatorio chiederle chi sia il suo favorito?
“E’ molto difficile. Ce ne sono tanti, ma dovendo dartene uno dico Sagan.”

Chiudiamo, chiedendole un consiglio per i giovani che vogliono intraprendere la carriera ciclistica e quindi far crescere uno sport che, ultimamente, ha qualche difficoltà rispetto ad altri?
“Eh, prima di tutto bisogna avere passione. Per la bicicletta e il ciclismo in generale. Poi bisogna fare molti sacrifici per arrivare ed anzi dopo è anche più difficoltoso. E’ difficile arrivare al top ma ancor di più lo è rimanere lassù.”

Vorremmo parlare ancora molto con colui che Jacques Goddet, patron storico del Tour de France, ha definito ‘il più forte‘ insieme a Coppi nominato, invece, il più ‘grande‘.
Fuori dalla sala la pioggia è battente e Merckx ha fretta, ma non è timoroso di sfidare il tempo. Così monta in sella alla bicicletta e torna sulla sua strada.

La redazione de Lo Sport 24 ringrazia Eddy Merckx per la disponibilità mostrata nel corso dell’intervista.

Picture of Alberto Ponte

Alberto Ponte

Studio giurisprudenza a Genova e mi piace collezionare...passioni. Amo viaggiare, mangiare e leggere. Inoltre sono un tifoso dello sport, dei suoi annedoti e delle sue storie. "Lo sport è cultura, speriamo continui ad esserlo" [Livio Berruti]