Macerata-Perugia finale gara3: la Lube vince 3-0
Dopo due partite equilibrate e all’ultimo respiro, finite al tie-break, è arrivato il momento di gara3. Il fattore campo ha contato eccome nelle prime sfide, con una vittoria a testa proprio in casa. Questa, però, è la partita della svolta: se vince Macerata, come da pronostico, allora domenica in gara4 Perugia dovrà mettere in scena la partita perfetta, per non subire il ko e regalare lo scudetto ai biancorossi; se, invece, la Sir Safety fa l’impresa e vince a Osimo, avrebbe l’opportunità di chiudere in casa la pratica scudetto. Intanto, la partita è da giocare e gli allenatori buttano nella mischia gli uomini migliori.
Kovac schiera Paolucci palleggio, Atanasijevic opposto, Buti e Barone al centro, Petric e Vujevic in banda, Giovi libero.
Giuliani, invece, manda in campo Baranowicz in regia, Zaytsev come opposto, Stankovic e Podrascanin centrali, Kurek e Parodi in posto 4, Henno come libero.
Si inizia subito forte, in un palazzetto che sembra poter esplodere da un momento all’altro. Break Sir Safety, grazie alla battuta di Atanasijevic e ai colpi di Petric, che vuole essere protagonista anche di questa partita. La Lube, però, ristabilisce subito l’equilibrio. Il tema di questa serie è sempre lo stesso: chi tira più forte tra Zaytsev e Atanasijevic? I due opposti non si risparmiano e non hanno alcuna intenzione di tirare indietro il braccio. Entrambe le formazioni giocano ad altissimo livello e danno vita a lunghi scambi, con salvataggi spettacolo e colpi proibitivi. Come nelle precedenti sfide, nessuna delle due riesce a prevalere, ma alla fine, con una splendida pipe di Kovar, è la Lube a conquistare il primo set 25-23.
Riparte subito forte Macerata, complice anche il complicato rientro in campo di Atanasijevic, che però ha la caratteristica di non abbattersi mai e, al suo turno di servizio, scaglia nell’altro campo una battuta fortissima. L’opposto di Perugia, però, è troppo falloso, mentre gli schiacciatori della Lube sono in palla. In particolare, Kurek, confermato in campo nonostante il rientro dall’infortunio di Kovar, mette giù palloni pesanti. Macerata preme sull’acceleratore e, grazie anche a una grande prestazione di Dragan Stankovic, prova a scappare, andando sul 13-9. A questo punto, Kovac butta nella mischia Semenzano, per rafforzare il muro, e Mitic, per cambiare il gioco e dare più soluzioni in attacco. La Sir Safety tira fuori i denti e riesce a ribaltare una situazione che sembrava disperata grazie alla grinta dei suoi uomini. Sul 18-19 per Perugia, scintille sotto rete tra Baranowicz e Buti, con il centrale che è andato faccia a faccia con il palleggio della Lube. L’uomo della provvidenza, però, è Monopoli che, entrato in battuta, regala il set a Macerata, con i fondamentali due punti finali, che fermano il punteggio sul 25-23.
Nel terzo set, sono confermati Kovar al posto di Parodi e Semenzato in campo per Barone. Si caricano Buti e Atanasijevic: il centrale finalmente trova le misure al servizio, mentre l’opposto legge bene la sette di Stankovic, regalandogli una stampatona a muro. La partita si è surriscaldata e tutti gli schiacciatori attaccano più forte possibile, per riuscire a far cadere la palla a terra. Nel campo della Lube, però, non cade più nulla e, con un parziale di 4-0, si porta a +2 sulla Sir Safety, che non sembra concentrata e soprattutto la precisione in battuta che di solito la contraddistingue. Sul 23-20 succede di tutto: Kovac protesta vivacemente e prende il rosso, che regala un punto in più, quindi il match point, alla Lube. E’ Podrascanin, con un gran muro su Atanasijevic, che chiude set (25-20) e partita!









