Macerata-Perugia finale gara1: vincono i biancorossi
Macerata-Perugia. Giuliani contro Kovac. I biancorossi arrivano a questa finale dopo aver superato Casa Modena, che non è stata in grado di mettere in difficoltà la formazione che è stata in testa alla classifica per la maggior parte della Regular Season. Nonostante un finale di stagione non entusiasmante, i ragazzi di Giuliani ora hanno ritrovato la determinazione che la contraddistingueva e sono pronti a lottare con i denti per conquistare lo scudetto. La formazione umbra, invece, è cresciuta gradualmente in questa stagione, fino ad arrivare alla finale di Coppa Italia e a questa finale scudetto, dopo aver battuto chi in questa finale, secondo pronostico, avrebbe dovuto esserci, ovvero la Copra Elior Piacenza. Ribaltati dunque i pronostici, per un match inaspettato, ma che farà sicuramente sognare ed entusiasmare gli appassionati di questo sport.
La Lube parte con il solito sestetto: Baranowicz in regia, Zaytsev opposto, Stankovic e Podrascanin centrali, Parodi e Kovar in banda, Henno libero.
La Sir Safety, invece, manda in campo Paolucci in palleggio, Atanasijevic opposto, Buti e Barone centrali, Petric e Vujevic bande, Giovi libero.
Parte subito forte Perugia, grazie al turno di servizio del solito Aleksandar Atanasijevic, che mette in forte difficoltà i ricevitori della Lube. E’ subito sfida tra i due opposti, i due titani di queste due squadre, con lo zar Ivan Zaytsev che vuole reggere il confronto con il serbo. La squadra di Kovac parte forte a muro, ma è Atanasijevic che per ora fa la differenza: il giovane talento serbo è devastante sia al servizio sia in attacco. Così, Giuliani è costretto a buttare nella mischia Kurek, che entra in campo al posto di Parodi. Le due formazioni giocano a un livello altissimo e deliziano con scambi prolungati e bellissimi, con la palla che proprio non vuole toccare terra. Come spesso accade, sul finale del set Kovac mette Mitic per Paolucci. Ancora il servizio spacca in due il parziale, con Petric che prende il pallone e dai nove metri mette a segno due ace e una serie di battute vincenti, che danno parecchi problemi alla ricezione marchigiana. Grazie a un errore in battuta di Podrascanin, è Perugia che porta a casa il parziale con il punteggio di 18-25.
Nel secondo set, rimane in campo Kurek, ma al posto di Kovar. Ora, c’è più equilibrio tra le due squadra, con la solita sfida nella sfida tra Atanasijevic e Zaytsev, con nessuno dei due che tira indietro il braccio. Funziona tutto per entrambe: ricezione, difesa, attacco, però in battuta la differenza la fa Perugia, che spesso trova ace o servizi vincenti che non permettono alla Lube una buona rigiocata. L’entrata in campo di Kurek si è rivelata fondamentale per permettere a Macerata di competere contro questa Sir Safety. Il polacco attacca, mura e non si tira indietro al servizio, dando un importante contributo alla sua squadra. Se ne vedono di tutti i colori in questo parziale: Parodi riesce a ottenere un gran punto su muro a tre piazzato, Vujevic è protagonista di un’incredibile copertura di piedi, Podrascanin è il padrone della rete quando salta in primo tempo. E’ ancora un errore in battuta a chiudere il set, questa volta in favore di Macerata, che vince 25-21.
Riparte fortissimo la Sir Safety, che, grazie al lavoro in difesa, riesce a far giocare Paolucci le palle che preferisce e ad attaccare, di conseguenze, al meglio. I muri di Stankovic, però, riportano sotto Macerata. Regna di nuovo l’equilibrio in campo, ma è Atanasijevic che strappa applausi. E’ un giocatore fenomenale, che riesce a trasformare in punto anche i palloni più brutti che gli arrivano. E’ ancora la battuta che porta Perugia avanti: Simone Buti, con la sua float, mette in difficoltà Parodi, che sbaglia. La Lube, però, non muore mai e si riporta sotto prepotentemente, riuscendo ad agguantare il 23 pari. Il primo set ball è di Perugia e Petric, con un gran ace all’incrocio delle righe, conquista il terzo set, che finisce 23-25.
L’equilibrio torna protagonista nel quarto set, con Macerata che sembra scappare via, anche grazie a una doppia stampata di Zaytsev su Petric. Grande partita di Henno che, oltre ad aver capito come ricevere i servizi violenti di Atanasijevic, difende tutti i palloni, rendendosi protagonista di recuperi incredibili. Il libero della Lube vola! Kovac cambia gli schiacciatori, buttando nella mischia Della Lunga e Cupkovic, ma i biancorossi hanno aumentato il ritmo, complice anche un calo di tensione da parte dei ragazzi della Sir Safety. Ora, Macerata ha ritrovato anche la battuta, soprattutto con Baranowicz e Zaytsev che mettono in grande difficoltà la ricezione avversaria. Lo zar, in particolare, è salito in cattedra ed è immarcabile ed incontenibile in questo frangente. E’ proprio Zaytsev, con un diagonale pazzesco nei 3 metri, che chiude il quarto parziale 25-16, trascinando la sua Macerata al tie-break.
Non c’è niente di meglio che il quinto set per concludere una partita bellissima, con un continuo tira e molla tra due squadre fortissime. Dopo aver rifiatato, tornano in campo Petric e Vujevic. Break in apertura per la Lube, che si porta subito due punti avanti grazie a Kurek che, dopo aver attaccato una palla vagante a rete, stampa anche un muro pazzesco in faccia ad Atanasijevic. I giocatori di Macerata sono entrati in campo per vincerla, come dimostra la forza con cui Zaytsev tira la parallela, per poi girarsi verso i suoi compagni di squadra ad esultare con i pugni chiusi. In battuta, Perugia sbaglia, Stankovic mette giù un ace importantissimo. Dopo essere stato protagonista di un match eccezionale, è Atanasijevic quello che manca, ma, appena gli arriva una palla buona, riesce a conquistare il punto con un intelligente mani out. Muro, invece, di Baranowicz su Vujevic, che porta Macerata al cambio di campo sull’8-4. Gira tutto bene alla Lube, che è padrona della rete e tira forte in battuta. Le speranze di Perugia si spengono insieme alla battuta di Atanasijevic, che si insacca in rete regalando il primo set point alla squadra di Giuliani. Con l’errore al servizio di Petric, finisce gara1, con la vittoria per 15-9 di Macerata, che rimonta due volte lo svantaggio e si aggiudica la prima sfida della serie.









