Il suo nome è Duck Hee- Lee, ragazzo nato il 29 Maggio 1998 a Jaecheon City in Corea del Sud ed è considerato uno dei migliori giovani del panorama tennistico internazionale grazie anche a un ottimo 2015 che gli ha permesso di issarsi alla posizione numero 229 del ranking Atp, solo l’argentino Christian Garin è più giovane di lui nei posti migliori della classifica. Il coreano ha vinto i primi punti Atp a 14 anni, secondo miglior risultato di sempre nella storia del tennis (solo Stefan Kozlov è riuscito a far meglio) e ha vinto il primo torneo professionistico alla tenera età di 16 anni e 1 mese, solo Nadal, Djokovic, Gasquet, Ancic e Rublev son riusciti a vincere un titolo prima di lui. Sicuramente stiamo parlando di un baby prodigio che sta scalando rapidamente la classifica mondiale, ma a rendere eccezionale questo ragazzino non sono solo le qualità tennistiche, ma il fatto che Lee è completamente sordo dalla nascita!
LA FORZA DELLA VOLONTA’ – Proprio così, il giovane talento di Jaecheon non ha mai sentito un suono in vita sua, nemmeno una parola o delle note musicali, tanto meno il rumore della pallina da tennis; ha cominciato a giocare a tennis all’età di sette anni e date le sue qualità era destinato a giocare nel Tour riservato ai tennisti che portano il suo handicap, ma lui non si è accontentato e i risultati gli stanno dando ragione. Lee ha già vinto i tornei Futures di Bangkok, Putian, Kashiwa, Jakarta e Tegal e fra qualche settimana sarà a Melbourne per giocarsi le qualificazioni agli Australian Open.
USARE L’HANDICAP COME VANTAGGIO – Per chi si chieda come Lee faccia a giocare senza sentire nessun rumore, il suo coach, lo spagnolo Josè Lopez, risponde così:”essendo privo dell’udito non viene mai distratto dalla folla, da rumori esterni o dal suo avversario, sa mantenere la concentrazione più a lungo di qualsiasi altro ragazzo“. Se la mancanza dell’udito è un vantaggio per la sua solidità mentale ci chiediamo come riesca a giocare cosi bene senza sentire il rumore della palla che esce dalle corde della racchetta, ma qui dobbiamo accettare di trovare risposta nell’incredibile talento sviluppato dal ragazzo, dotato di un timing eccezionale che lui spiega così:”non lo vivo come un problema, essendo sordo dalla nascita ho sempre giocato a tennis con il mio metodo.”
COMUNICAZIONE – I problemi nel tennis per il numero 229 del mondo sorgono invece durante qualsiasi partita, perchè Lee, non sentendo le chiamate del giudice di linea, si accorge che il gioco è stato fermato solo quando vede il suo avversario fermo, quindi si gira sempre con il suo angolo che gli spiega a gesti cosa è successo, così nelle sue partite tra un punto e l’altro si perde spesso molto tempo e le incomprensioni con i giudici non mancano.
NADAL, NOLE E ROGER –La storia di Lee ha cominciato a fare il giro del mondo nel 2013 quando vinse la sua prima partita Atp, così i grandi del tennis hanno chiesto di conoscerlo: “Quando mi hanno parlato di un giocatore sordo non riuscivo a crederci, la sua storia deve essere un esempio che ci insegna a non mollare mai” ha detto su di lui Rafa Nadal, Novak Djokovic invece gli ha chiesto di allenarsi con lui a Wimbledon, mentre il suo idolo è Roger Federer. Un’incredibile storia quella di Duck Hee-Lee che nel 2016 punterà a diventare un Top 100, ma comunque andrà la sua carriera la sua sfida l’ha già vinta e resterà nella storia dello sport come esempio e fonte di ispirazione per chiunque.









