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Kondogbia infuoca Milano: derby della Madonnina per il francese

Kondogbia infuoca Milano: derby della Madonnina per il francese

Geoffrey Kondogbia è un giocatore del Milan, o almeno così era fino alle 10 di ieri mattina. Poi si è inserita l’Inter ed è iniziata la bagarre.

Ha preso il via quello che Il Messaggero, dalle sue pagine sport definisce, “il più grande intrigo d’inizio estate”. Gli ingredienti per la ricetta perfetta, infatti, ci sono tutti: un giovane talento “alla Pogba” che vuole imporsi nel panorama calcistico europeo, un navigato ed espertissimo uomo di mercato che risponde al nome di Adriano Galliani, l’Inter che con Fassone e Ausilio si inserisce e muove le carte in tavola e una finestra di mercato appena iniziata e pronta con le sue infinite sfaccettature a tenere incollati allo schermo o alla cara vecchia carta stampata migliaia di appassionati e tifosi.

CHI E’ – Il ragazzo è un giocatore centraficano naturalizzato francese, classe 1993 (come Pogba), mancino puro, dotato di un fisico possente e un atletismo invidiabili. Kondogbia nasce come mediano in un centrocampo a rombo, ma può essere impiegato anche come interno in un centrocampo a quattro o come esterno di sinistra in uno a tre in stile Barcelona; non disdegna neppure il ruolo di trequartista essendo, infatti, dotato di una tecnica sopraffina. Ma non c’è da aspettarsi valanghe di gol dal bell’imbusto francese: sono appena 6 i centri in carriera (162 gare) per il fantasista.

LA FOLLE TIMELINE – Quando Adriano Galliani nella giornata di Venerdì è volato nel Principato l’accordo con il club era già stato raggiunto sulla base di 30 milioni di euro più bonus. Ma il vero motivo della trasferta dell’a.d. era quello di trovare un accordo con il giocatore che nel frattempo aveva detto sì al quinquennale da 3.8 milioni offertogli dall’Inter di Roberto Mancini, uno che con le telefonate ci sa fare.
Insomma quando i giochi per Adriano Galliani sembravano fatti si mette in mezzo l’Inter di Thohir, che aveva dato il via libera a Fassone &Co. per l’acquisto di Kondo, e mette i bastoni tra le ruote al Milan, mandando in apprensione i tifosi rossoneri e accendendo la bomba di mercato. Solita azione di disturbo o interesse vero? Difficile sbilanciarsi, proprio come detto da Galliani, uno che sa come gettare benzina sul fuoco e distogliere l’interesse ad ogni costo. Pure a quello di far fare una smentita ufficiale alla Juventus, tirata in mezzo dall’uomo mercato Milan, in merito all’affare Kondogbia, il quale dichiara: “Non sono né ottimista né pessimista. Ora si è anche inserita la Juve, un Trofeo Tim”. Parole che hanno reso indispensabile la lunga notte di Monaco spesa a chiacchierare a cena, in un ristorante di lusso, ma a tavoli separati. Da una parte Galliani e Nelio Lucas, agente della Doyen (ex società proprietaria del cartellino di Kondogbia) che collabora assiduamente col Milan e negli interessi rossoneri e dall’altra parte l’Inter con Fassone, Ausilio, il vicepresidente del Monaco e l’agente del giocatore. E tra una portata e l’altra, un’occhiata e una battuta, un rilancio e una controbattuta le cifre dell’affare salgono e la trama si fa sempre più fitta ed intricata e chi lo sa? Forse ci è sfuggita pure qualche firma? Staremo a vedere, ma quel che è sicuro è che la vicenda non finisce di certo qui come lasciato intendere dal dg dell’Inter Fassone a termine della lunga nottata: “Purtroppo non siamo vicini, vediamo domani”.

Per ora la palla passa al Monaco e al giocatore. Bisogna capire realmente dove preferisca giocare Kondogbia, quando e a chi il Monaco preferisca venderlo e soprattutto a quanto visto che ora l’asta è impazzita e il cartellino è già schizzato sopra soglia 35 milioni di euro. Tanti, forse troppi soldi e alla fine, come detto da Galliani, “una delle due si dissanguerà”.

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Redazione LoSport24