Sostituire Antonio Conte non era facile, e lo sapeva anche lui. Entrare nei cuori dei tifosi bianconeri non era facile, e lo sapeva anche lui. Massimiliano Allegri è arrivato sulla panchina della Juventus in punta di piedi e adesso sembra aver raccolto il gradimento di tutti.
Dopo otto mesi di duro lavoro, di grandi cambiamenti tattici e di altrettanto importante lavoro psicologico sui giocatori da parte del tecnico livornese, i tifosi – gli stessi che a luglio lo avevano fischiato – hanno dovuto rivedere completamente la loro opinione.
Il tecnico bianconero si era prefissato un obiettivo tanto complicato quanto stimolante: evitare di rispondere alle critiche infondate del popolo juventino e conquistarlo a suon di punti e di grandi prestazioni. Ha prima motivato ulteriormente i suoi nuovi giocatori dopo tre anni di successi con Conte in panchina, per poi successivamente tentare di porre qualche modifica (anche importante, come il sistema di gioco) ad un meccanismo già perfettamente collaudato.
La Juventus è stata letteralmente guidata dal suo allenatore, che ha portato la squadra ad essere quasi sicura di raggiungere il suo quarto scudetto consecutivo con largo anticipo, ad essere nelle migliori otto d’europa oltre che fortissimamente candidata per aggiudicarsi la decima Coppa Italia: traguardi che nemmeno il suo predecessore Conte era riuscito ad ottenere in una sola stagione.
Forse la tifoseria e gli scettici iniziali dovrebbero delle scuse a Max Allegri, che però – come ha sempre fatto in carriera – prosegue dritto per la sua strada, secondo le sue idee e secondo il suo lavoro quotidiano, senza farsi condizionare dalle male voci. Ha raggiunto l’obiettivo: i tifosi sono innamorati di lui. E ora la Juventus si gode il suo nuovo condottiero…
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