“La mia infanzia è stata difficile, ho vissuto in un posto dove droga e morte facevano parte della vita di tutti i giorni.” Queste le parole dell’attaccante della Juve Carlos Tevez, che in un’intervista rilasciata al sito della FIFA ha parlato del suo passato travagliato tra omicidi, criminalità, miseria e povertà.
Continua Tevez: “Crescere in un ambiente simile ti fa crescere velocemente. Non ho mai tollerato droghe e omicidi e fortunatamente ho potuto fare la mia scelta. Il mio migliore amico, Dario Coronel era talentuoso come me, eravamo insieme 24 ore al giorno, fece un’altra scelta“.
Il numero 10 bianconero è entrato nel dettaglio, raccontando ciò che accadeva e che accade nel quartiere argetino di Fuerte Apache: “Una volta ti derubavano e ti lasciavano andare via. Ora gli dai tutto quello che hai e ti uccidono pure. Dobbiamo però far vedere che a Fuerte Apache ci sono anche bravi ragazzi. Io ne sono venuto fuori e come me anche altri. Non è facile ma ognuno ha il destino nelle sue mani. Non so se essere cresciuto in quell’ambiente ha fatto di me un giocatore più battagliero.









