Il segretario generale della FIFA, Jérôme Valcke, è nel mirino della giustizia americana.
L’inchiesta degli Stati Uniti sullo scandalo della corruzione all’interno della FIFA si avvicina sempre di più a Sepp Blatter, appena riconfermato presidente.
Infatti, in numero 2 dell’organo, il segretario generale Jérôme Valcke, stando a quando riportato dalla corte federale di Brooklyn, sarebbe colui il quale ha trasferito ben 10 milioni di dollari nel 2008 all’ex vicepresidente Jack Warner.
Questa somma non sarebbe altro che il contributo che il Sud Africa ha ammesso di aver speso per assicurarsi i Mondiali del 2010. Da parte della nazione africana si tratterebbe solo di un “contributo”, non di una tangente.
Secondo quando riportato dal New York Times, Valcke ha spiegato in una mail di non aver autorizzato il pagamento né di avere il potere di farlo.
Delia Fischer, portavoce della FIFA, si è affrettata a spiegare che fu l’allora capo della commissione finanze, Julio Grondona – morto lo scorso anno – ad autorizzare il pagamento avvenuto “nel pieno rispetto delle regole dell’organizzazione“.
Il quotidiano americano si affretta a sottolineare, però, che queste regole “attribuiscono al segretario generale la responsabilità dei conti dell’organizzazione e l’autorità a fare transazioni“.
Comunque sia la FIFA ha reso noto che Valcke, indagato proprio come Blatter, non parteciperà alla Coppa del Mondo femminile che inizierà in Canada il 6 giugno. In una dichiarazione della Federazione si legge: “E’ importante che segua gli sviluppi (dell caso) dal quartier generale della Fifa a Zurigo“.
Per quanto riguarda, invece, l’ex vicepresidente Jack Warner questi è stato arrestato a Trinidad e Tobago (poi rilasciato su cauzione) ed è uno dei 14 dirigenti della Fifa accusato dal ministero della Giustizia Usa di aver fatto parte di una rete criminale coinvolta in un giro di tangenti da oltre 150 milione di dollari.









