Dopo le critiche e i dubbi sul suo acquisto, Felipe Melo si è preso l’Inter e, per farlo, ci ha impiegato solo 5 giornate. A coronare le sue ottime prestazione, è arrivato anche il gol decisivo contro il Verona, che lo candida come leader del centrocampo nerazzurro.
MALUMORI ESTIVI – È vero: quest’estate Felipe Melo non sembrava molto desiderato dai tifosi nerazzurri. I mormorii di disapprovazione erano tanti e nati, soprattutto, dal periodo in cui il brasiliano militava nella Juventus. Con la maglia bianconera, infatti, non ha brillato particolarmente e, nonostante fossero stati spesi 25 milioni per strapparlo alla Fiorentina, era stato protagonista di una serie di errori che avevano resto un incubo la sua permanenza a Torino. Tanti errori, ma anche tante espulsioni, che diedero a Melo la fama di giocatore troppo falloso e troppo cattivo. Tocca il fondo, però, con la maglia del Brasile, quando, ai quarti di finale di Sudafrica 2010, realizza un goffo autogol, prima di farsi espellere. Tanti episodi che non hanno di certo aiutato i tifosi dell’Inter ad amare, almeno da principio, il giocatore brasiliano, arrivato a Milano tra tanti dubbi.
LA RINASCITA – La svolta per Felipe Melo ha un nome ed è quello di Roberto Mancini. Il tecnico dell’Inter, infatti, ha voluto fortemente il centrocampista che aveva visto crescere e maturare, sotto la sua guida, al Galatasaray. Per adesso, il brasiliano non ha deluso le aspettative del suo allenatore, prendendo in mano il centrocampo dell’Inter, con interventi duri, ma sempre nel lecito, che trascinano il gruppo. Leader dentro e fuori dal campo, tanto che, grazie ad alcune sue dichiarazioni post partita (“Le critiche? Non me ne frega niente”, “Il calcio è contatto, se non vuoi contatto vai a giocare a tennis”) , è riuscito a diventare, in poco tempo, anche l’idolo dei tifosi.









