Festeggia alla grande Esteban Chaves al Giro di Lombardia 2016, è lui a tagliare il traguardo a braccia alzate in quel di Bergamo. Nulla da fare per un super Diego Rosa, battuto negli ultimi 100 metri. Terzo posto per un buon Rigoberto Urán. Nulla da fare per Aru e Valverde, arrivati nel gruppo inseguitore.
Il Giro di Lombardia 2016 festeggia la sua 110ª edizione con un percorso di 241 chilometri e 4,400 metri di dislivello. Le salite decisive sono concentrate nella seconda parte di gara, il finale è identico a quello dell’edizione 2014 vinta da Daniel Martin ma il resto del percorso è largamente rivisitato. Dopo la partenza a Como la corsa si dirige verso la celebre salita alla Madonna del Ghisallo, con punte al 14% nei tratti più duri. La successiva asperità è il Colle Brianza. I corridori affrontano poi il Valico di Valcava, quasi 12 chilometri d’ascesa con punte al 17% che precedono la scalata inedita a Sant’Antonio Abbandonato, quella di Miragolo San Salvatore e quella di Selvino. Lo strappo di Bergamo Alta, infine, è l’ultima fatica prima dell’arrivo.
📍 IL LOMBARDIA NamedSport
🚴 241 KM
🏁 Arrivo previsto 17.15
📡 14.10 Rai Sport 1 – Live 15.15 Rai3 – Live 15.45 Eurosport 1
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La prima ora di gara scorre velocissima, ben 48 km/h di media. Solo ai piedi della Madonna del Ghisallo la fuga riesce a sfuggire dal controllo del gruppo. I quattro atleti a scattare sono Damiano Caruso (BMC Racing Team), Mikaël Cherel (AG2R La Mondiale), Rudy Molard (Cofidis, Solutions Crédits) e Stefan Denifl (IAM Cycling), il quale transita per primo sul Ghisallo aggiudicandosi il premio Todisco. La fuga raggiunge un vantaggio massimo di 6′ ai piedi del Colle Brianza, con Moreno Moser (Cannondale-Drapac Pro Cycling Team) a fare l’andatura in testa al gruppo. Ai piedi del Valico di Valcava la fuga conserva 2’52’ e perde pezzi, perché perdono contatto Denifl e Cherel. Dal gruppo, ridotto all’osso, provano invece ad evadere Mathias Frank (IAM Cycling) e Philippe Gilbert (BMC Racing Team). La coppia viene comunque riassorbita dopo pochi chilometri.
Caruso e Molard.
75 km a Bergamo.#iLombardia pic.twitter.com/T69eWZahU0— Il Lombardia (@Il_Lombardia) 1 ottobre 2016
Ai -70 dal traguardo Caruso e Molard conservano 3’50” di vantaggio sul gruppo. Il gruppo, guidato dagli Orica-BikeExchange e dai Movistar Team, controlla senza esagerare. Il siciliano della formazione statunitense pedala fortissimo verso Sant’Antonio Abbandonato e Molard non tiene la sua ruota. Caruso tiene bene e il suo vantaggio è di 3’05” sul gruppo ai -50. Ma verso Sant’Antonio Abbandonato s’accende tutto il Giro di Lombardia 2016, perché i corridori di maggior lignaggio si sfidano a suon di scatti. In coda fanno comunque fatica alcuni pezzi grossi come Mikel Landa (Team Sky) e Daniel Moreno (Movistar Team). In discesa allunga coraggiosamente Romain Bardet (AG2R La Mondiale), seguito inizialmente dal solo Chaves (Orica-BikeExchange). In poco tempo però anche Aru, Brambilla, Gesink e Rosa rientrano sulla coppia.
Si lascia invece sorprendere Rigoberto Urán (Cannondale-Drapac Pro Cycling Team), che accumula un ritardo di 40” dal drappello dei migliori. Solo con un grande sforzo e tutto solo il colombiano riesce a rientrare. L’altissima andatura erode fortemente il vantaggio di Caruso, che viene raggiunto ai -45 nella salita di Miragolo San Salvatore. Nel frattempo Rosa e Villella scandiscono un ritmo costante nel gruppo di testa formato da 16 corridori. Oltre ai due italiani ci sono Fabio Aru (Astana Pro Team), Rigoberto Urán (Cannondale-Drapac Pro Cycling Team), Rodolfo Torres (Androni Giocattoli-Sidermec), Gianluca Brambilla (Etixx-Quick Step), Pierre Latour e Romain Bardet (AG2R La Mondiale), Alejandro Valverde e Giovanni Visconti (Movistar Team), Esteban Chaves (Orica-BikeExchange), Robert Gesink (Team LottoNL-Jumbo), Warren Barguil (Team Giant-Alpecin) e Alessandro De Marchi (BMC Racing Team).
Ai piedi del Selvino accende la miccia Chaves, seguito da Urán e Bardet. Non rispondono Aru, Barguil, Brambilla e Valverde mentre Rosa cerca di riportarsi sul terzetto in testa. Il piemontese viene fermato per aiutare il suo capitano, ma Aru capisce di non averne e lascia libero Rosa. Con un grande sforzo il nativo di Alba raggiunge la testa della corsa, che ha 35” circa sugli inseguitori. Nel tratto di pianura prima dello strappo di Bergamo Alta lavora tanto Visconti, ma il ritardo aumenta ancora. Tra gli inseguitori, infatti, solo Valverde ha davvero interesse a rientrare. Ai -5 i quattro hanno 1’16” e capiscono che la vittoria se la giocheranno tra loro.
Sull’ultimo strappo i quattro protagonisti si studiano, poi è Rosa a scattare per primo. Tocca a Chaves chiudere sull’italiano, che dimostra una grande condizione. Proprio il colombiano forza ancora, mettendo in difficoltà Rosa e soprattutto Bardet. Solo il connazionale Urán riesce a stargli a ruota, ma Rosa riesce a rientrare all’inizio della discesa. Bardet spinge a tutta per colmare i 12” di ritardo, ma ai -2 tutti pensano già alla volata. Ancora una volta Rosa prova a sorprendere tutti, ma i colombiani non si fanno sorprendere. All’ultimo chilometro Bardet ci crede ancora e rischia tutto, mentre i tre si studiano lungamente. Ai 400 metri parte Rosa, ma Chaves lo rimonta proprio nei 100 metri finali e regala la prima vittoria di un corridore non europeo agli almanacchi. Chiude quarto Bardet, piazzamento per Villella.
Giro di Lombardia 2016, ordine d’arrivo
1) Esteban Chaves (OBE) in 6h 26’36”
2) Diego Rosa (AST) s.t.
3) Rigoberto Urán (CDT) s.t.









