Giro Bouhanni : quarta tappa al francese che sfrutta il ritiro di Kittel. Straordinario secondo posto di Nizzolo.
Il Giro d’Italia sembrava essersi lasciato alle spalle il freddo e la pioggia irlandese, i corridori già assaporavano il sole caldo del Sud Italia. Ed invece è stato ancora il maltempo a fare da padrone nella corsa.
La tappa odierna numero quattro, 112 km da Giovinazzo a Bari, sulla carta non si presentava come una delle più avvincenti della competizione: 8 giri dello stesso circuito (8,3 km) che vedevano favoriti i velocisti.
Asfalto bagnato al via e qualche timido raggio che prova a far breccia in un cielo nuvoloso; la nota di colore arriva dal pubblico folto che ha provato a sfidare le intemperie. Pioggia che non tarda ad arrivare ed al terzo giro i corridori sono costretti a rinfilarsi la giacca a vento, questo ha indotto la direzione prudente (forse troppo) a neutralizzare la tappa annullando gli abbuoni.
Tutto si risolve negli ultimi 3 chilometri: Nacer Buohanni (Fdj) è lo sprinterr favorito, visto il ritiro di Kittel per un attacco febbrile. Il francese fora ma l’ammiraglia pronta riesce a mantenerlo a contatto col gruppo di testa. Poco più avanti scivola prima Elia Viviani (Cannondale) e dopo Tjallingi (Belkin) portandosi dietro un componente del Team Colombia.
Negli ultimi 1000 metri Mezceg (Giant Shimano) è in testa ma all’ultima curva un problema tecnico lo blocca lasciando strada libera al compagno di formazione Tom Veelers che nei 100 metri finali non trova le energie e viene scavalcato da Bouhanni e Nizzolo (Trek Factory Racing). Il transalpino però è troppo avanti e non basta un’accelerazione straordinaria del milanese per vedere sventolare il primo tricolore nel Giro 2014.
Un grande applauso va anche a Elia Viviani; uno dei favoriti durante la corsa che nel finale cade ma ha la forza di rialzarsi centrando la quinta posizione, alle spalle di Roberto Ferrari (Lampre).
Matthews, dunque, rimane con la maglia rosa sulle spalle, seguito da Petacchi (omega Pharma) a 8”, ma già la tappa di domani, 203 km da Taranto a Viggiano con arrivo in salita, potrebbe decretare un altro padrone della corsa.
Attenzione, sarà il via definitivo alla vittoria finale tra i favoriti Quintana e Rodriguez.









