In attesa del Giro del Delfinato, il corridore del team Sky Chris Froome è stato intervistato dal Telegraph per raccontare le sue sensazioni a poco meno di un mese dal Tour de France. Il britannico ha parlato anche dei suoi avversari, tra i quali ha già individuato il più temibile per la sua rincorsa alla Grand Boucle, già vinta nel 2013: “Non posso tralasciare ragazzi come Nibali, Quintana o Valverde, ma Alberto Contador è quello che emerge. Lui è il punto di riferimento, l’uomo da battere. La nostra è una genuina rivalità, ma non ci odiamo”. Gli scontri tra i due sono stati tra i più belli degli ultimi anni e nei grandi Giri corsi alla pari, il punteggio è per ora di parità: al corridore della Sky il Tour 2013, al Pistolero la Vuelta 2014 .
Froome ha poi voluto esprimere anche una sua opinione sul percorso del Tour de France: “La parte più importante del Tour sarà superare la prima settimana che presenta molte insidie, come strade “da classica” o tratti in pavé. Quando arrivano le montagne si ha una grande sensazione di sollievo. Questo è ciò per cui ti sei preparato, questa è la vera corsa”.
Il trentenne britannico dopo aver parlato di doping (“contento dei tanti controlli, ce ne vogliono di più”), si è poi soffermato sul suo futuro: “Sono entrato nel mondo di questo sport molto tardi, quindi sto entrando nei migliori anni ciclistici. Punto a lottare per conquistare i Grandi Giri fino a 35 anni circa”.









