Ormai è praticamente finita la storia Fiorentina-Neto. Il portiere brasiliano non rinnoverà il contratto in scadenza il prossimo giugno e lunedì Andrea Della Valle deciderà se metterlo subito sul mercato o aspettare la fine naturale del contratto. Dopo l’incontro che ha sancito la rottura, la Fiorentina ha pubblicato una nota: “Ritiene conclusa la sua esperienza da noi”, scrive la società viola. Ma la storia non è certo finita qui, perché sul portiere è subito piombata la Juventus che proverà a fare il colpo a parametro zero. Come è noto, la Fiorentina ha presentato da tempo una proposta di rinnovo (quadriennale da 1,4 milioni a stagione), ma Neto ha deciso di proseguire altrove la sua carriera con il suo nome che è già stato accostato nelle ultime settimane a Juve, Roma e Liverpool, tutte squadre alla ricerca di un portiere giovane ma già con una discreta esperienza alle spalle.
La separazione tra Neto e la Fiorentina ha subito messo in azione i dirigenti della Juventus. Marotta e Paratici proveranno a portare a Torino il portiere che senza il rinnovo, sarà libero di trovare una nuova squadra a parametro zero. In casa bianconera la prospettiva Neto rappresenta molto più di un’idea, ma resta da capire se i vertici della Fiorentina vorranno cercare di guadagnarci qualcosa vendendolo subito, oppure trascinare il rapporto (presumibilmente relegando il giocatore alla tribuna) fino alla normale scadenza del contratto. Per sostituire il portiere brasiliano la dirigenza viola pensa a Rosati del Napoli, mentre è possibile che a Parma possa toccare al rumeno Tatarusanu difendere la porta viola e guadagnarsi i gradi da titolare.
Il comunicato apparso sul sito ufficiale della Fiorentina: “ACF Fiorentina comunica che in data odierna, attraverso i suoi rappresentanti il calciatore Norberto Murara Neto , ha ufficialmente comunicato di non voler prolungare il rapporto con la Fiorentina e di ritenere definitivamente conclusa la sua esperienza professionale con il Club. Il calciatore ha anche precisato che non si tratta di una decisione riconducibile all’aspetto economico, ma della volontà di decidere autonomamente per il suo futuro”









